Padova: solo 32 convivenze sottoscritte in 2 anni

Niente corsa all'unione registrata a Padova, dove dal 2006 le coppie conviventi - etero e gay - possono certificare al Comune il proprio status. Secondo il consigliere di Forza Italia Domenico Menorello, che inspiegabilmente è tutto contento e giulivo, dal dicembre 2006 sono 32 coppie hanno chiesto di certificare la loro unione di fatto e fra queste solo tre sono composte da persone dello stesso sesso.

Ora, a parte che ci sono numerosi motivi per un'accoglienza tiepida come questa, i dati dovrebbero semmai sconfessare le paure e il terrorismo psicologico fatto dalle destre, secondo cui con i Pacs tutti decideranno di convivere (e magari di diventare gay) con grave nocumento del sacro vincolo matrimoniale.

Non è così, ma quelle poche coppie che hanno scelto questa via - senza oneri per il Comune e la collettività, ricordiamolo - possono vedersi riconosciuti alcuni diritti fondamentali, come l'assistenza in ospedale, senza dover produrre altri documenti, come le bollette o le testomonianze della portinaia, che proponeva Paola Binetti. Di fronte a questi numeri c'è un solo commento da fare: ma le destre, Forza Italia e il Papa non hanno di meglio da fare che preoccuparsi di poche coppie gay che vogliono ufficializzare il proprio legame?

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