Sardegna: 30enne pestato a calci e pugni perché è gay

Sorpreso alle spalle da tre giovani incappucciati, preso a calci e insultato per la sua omosessualità. È la pessima avventura subita da Roberto Collu, un giovane cuoco 30enne di Villacidro, nella provincia del Medio Campidano.

La settimana scorsa Roberto tornava a casa alle due e mezza di notte, dopo essere stato in un locale con amici. A un certo punto è stato aggredito con violenza da tre giovani che prima gli hanno urlato di tutto a proposito della sua omosessualità, mai nascosta, e poi l'hanno lasciato pesto e sanguinante in mezzo alla strada. Per lui un trauma cranico e diverse contusioni.

L'ennesimo caso di violenza omofobica in Italia, ma nonostante questo il governo, la maggioranza e la ministra delle Pari opportunità non mostrano l'intenzione di intervenire e tutelare i cittadini lgbt. L'unica buona notizia - per così dire - è la volontà di denunciare episodi del genere, che fino a poco tempo fa venivano taciuti per vergogna.

Quelli che si dovrebbero vergognare, invece, sono i tre codardi che hanno il coraggio di affrontare in branco uno che cammina da solo; e per di più lo colpiscono alle spalle. Che uomini!

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