Su Raiuno da Vespa va in onda l'omofobia di Buttiglione

Bruno Vespa, come al solito, organizza una puntata di Porta a porta sull'omosessualità quando può buttarla un po' sullo spettacolo. Così ieri sera è andata in onda la trasmissione di Raiuno con in studio un parterre da brividi: Povia, Buttiglione, Bricolo (della Lega) e dall'altra parte Franco Grillini e Barbara Pollastrini. In mezzo i poveri Claudia Gerini e Luca Argentero, protagonisti di "Diverso da chi?", il film in uscita che parla di un politico gay, che all'improvviso prende una sbandata per una donna.

L'unico "esperto" presente in studio è un tale Giancarlo Ricci, psicoterapeuta che aderisce al Narth ed è presidente dell'associazione italiana per la terapia dell'omosessualità. All'interno della trasmissione, Rocco Buttiglione - già bocciato alla Commissione europea per le sue posizioni anti-gay - ha rilanciato la solita disinformazione per trasmettere l'idea che l'omosessualità è o può essere una malattia.

Secondo Buttiglione "l'Organizzazione Mondiale della Sanità conosce il disturbo di disadattamento sessuale, che è riportato nei due principali manuali diagnostici". In particolare, "sul manuale dell'Oms si riporta il disturbo F66.1 'orientamento sessuale egodistonico', prevedendo che l'individuo può cercare un trattamento per cambiare la propria preferenza sessuale. Le decisioni 'politicamente corrette' dell'Oms non hanno potuto ignorare le sofferenze di tanti omosessuali che per ridurle o per affrontarle hanno diritto di rivolgersi anche alla psicoterapia".

Peccato che, anche se esiste l'omosessualità egodistonica, la medicina ufficiale ammette di curarla nel senso di aiutare la persona ad accettare il proprio orientamento, non a cambiarlo! È straordinario come su Raiuno possa andare in onda la disinformazione. Ah, qualcuno spiega alla giornalista del primo servizio mandato in onda che si dice ghèi, non ghéi con la -e chiusa come i sardi.

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