Pasolini: poesie e videoinstallazioni

Questa sera appuntamento per un omaggio a Pier Paolo Pasolini, organizzato dall'Istituto Quasar Design University di Roma.

Inaugura infatti CONTAMIN_AZIONI TESTODIGITALI, un ciclo di videoinstallazioni che tradurranno la letteratura di tutti i tempi in opere audiovisive, un linguaggio contemporaneo ed al contempo espressione sperimentale attraverso l’uso di nuove tecnologie.

Presentata in anteprima a giugno in Campidoglio, ed in mostra permanente presso l’Istituto Quasar, la videoinstallazione 8VIDEOX8POESIE, opera prima del ciclo, farà tappa alla CASA DEL CINEMA di Roma in largo Marcello Mastroianni 1, questa sera alle ore 20,30.

La videoinstallazione è basata su 8 poesie tratte dai Diari di Pier Paolo Pasolini.
Le poesie scelte hanno un filo comune che è possibile identificare in quell’idea del “Tempo” pasoliniano, inteso sia come ritmo del racconto, sia come quella vera e propria dimensione temporale nella quale ogni sistema narrativo può trovarsi.
Il “tempo fisico” e il “tempo immateriale” si fondono nei brani e si ricompongono nel pensiero dell’immagine e dell’immaginazione.

La videoinstallazione è stata ideata dal videoartista Rosario Marrocco e dal maestro Enrico Cocco, che per la realizzazione hanno coordinato e diretto i loro allievi del corso di MMMH (Motion, Music, Multimedia; Hyperdesign) dell’Istituto Quasar: Mauro Capaldo, Carmine Cassese, Stefano Corona, Anaflavia Capello, Valerio Diamanti, Umberto Griffo, Samuele Maurizi, Juan Pablo Salazar.

I video, prodotti dagli allievi dell’Istituto Quasar, si ispirano a quella dimensione astratta e visionaria in grado di generare – attraverso immagini - emozioni ed interpretazioni riconducibili alle parole del genio letterario. Sospesi tra implicito realismo e autentica rarefazione e dissoluzione dello stesso, i video, contaminati da suoni e rumori, rimandano – nell’essenza del movimento – all’idea che tutto può essere senza divenire, che tutto può essere già stato senza mai essere esistito.
Così, l’incanto della poesia si ri-compone attraverso una nuova poetica del “dire” e del “dire vedendo”, cogliendo in pieno l’intenzione dell’artista friulano (e poi romano) che voleva il cinema come un’altra lingua, forse in grado di de_scrivere meglio le re_azioni della vita e della sua quotidianità.

Gli otto video sono stati realizzati attraverso una produzione complessa che ha compreso: scelte di location ispirate ai luoghi poetici (in questo senso le location sono state individuate secondo il criterio e la logica narrativa e descrittiva dei brani letterari); suoni e rumori rievocanti le stesse scene descritte o le varie situazioni astratte ed oniriche; attori protagonisti dalla fisionomia e dai tratti conformati a quell’espressività autenticamente pasoliniana.

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