Elenoir, graphic novel di una storia lesbo

Copertina del libro Elenoir di Julie MaggiL'editore Foschi ha recentemente pubblicato il romanzo illustrato Elenoir di Julie Maggi che narra dello smarrimento di Elenoir dinanzi alla morte della propria compagna Valentine e della ricerca di una spiegazione di quanto avvenuto fra discoteche, lapidi e misteriose apparizioni. Oltre alla godibile storia risulta interessante l'idea del romanzo illustrato: il testo, infatti, è arricchito da illustrazioni originali della stessa autrice.

Allora, Julie, spiegaci un po’ com’è questo romanzo, anzi no questa graphic novel, anzi no... cos’è?
Ahahah! Questa è una domanda che mi hanno fatto molte persone; in effetti si è creata un po’ di confusione quando ho messo tre tavole di prova del fumetto di Elenoir nel mio blog. Ma Elenoir è un romanzo illustrato. Il termine romanzo illustrato viene dalla traduzione di graphic novel ma in questo caso sarebbe errato considerarlo tale. Il graphic novel, infatti, è un fumetto in tutto e per tutto, con vignette, onomatopee e balloon. In Elenoir ci sono cinquanta illustrazioni, nello stile delle tavole che ho messo on line, ed essendo molte c’è chi si è confuso e ha capito che potesse essere un fumetto. Le illustrazioni seguono e si intrecciano al testo a volte sottolineando i momenti più importanti o i sentimenti di Elenoir e degli altri personaggi.

Elenoir è una sorta di tuo alter ego o sbaglio?
Non immagini come sia difficile rispondere a questa domanda. In un certo senso sì, è una sorta di mio alter ego; è una persona che, essendo fatta di carta ed inchiostro, ha il “superpotere” di combattere contro quel personaggio oscuro che è Blake e uscire dalla lotta vincitrice. Come molti eroi di carta, Elenoir ha la forza, il coraggio (e i vestiti!!) che vorrei. È il personaggio di carta che servirebbe nel mondo reale. Per il resto io assomiglio “esteticamente” più a Valentine, la ragazza di Elenoir.

Raccontare una storia di amore lesbico anche con i disegni, pensi possa far “apparire” gli omosessuali più accettabili?
Non te lo so dire. Per me è il massimo, coniugare le due espressioni artistiche che più amo per realizzare un’opera. Poi, che i disegni illustrino meglio la “nostra umanità”, può essere. Del resto quasi tutte le idee (culturali, religiose, politiche...) sono state condivise tra popoli di diversa lingua, grazie ai disegni. Quindi perché non usare questo canale artistico/comunicativo per uscir fuori da i soliti schemi e tentare un approccio comunicativo forse anche più attuale?

Che ne pensi della letteratura gay italiana?
Che, in generale, è piena di libri autocommiseranti e dai tristi finali. E che quei libri sono comunque difficili da trovare perché il “coraggio” di pubblicare libri da froci ce l’hanno più le case editrici piccole che quelle grandi, troppo legate a questo o a quello, incapaci di lanciarsi nell’avventura di aprire una collana che non sia “i classici di...”

Sono orgogliosa che in Italia ci siano, nonostante il fosso culturale nel quale ci troviamo ora, persone che prendano sul serio lo scrivere e il disegnare e che ci si dedichino anche trattando tematiche che ci aiutino a dissolvere i pregiudizi.

Mi sono riproposta, per il prossimo libro, di optare per un lieto fine. Sono dell’idea che se “gli altri” ci vedono sempre tristi e lamentosi, o incazzati (ma con la bandiera arcobaleno in vita!!!) di sicuro si fanno un’idea errata. Io lo vedo, la domenica in piazza del Popolo a Roma, tante coppie di padri che portano a passeggio i figli. Sorridono, litigano, si amano... esattamente come le coppie etero.

Tu lavori nel campo del fumetto: presentati ai lettori di Queerblog come un fumetto
Come un fumetto? Mmhhhh...cavoli, sono tanti! Forse come Tank Girl di Jamie Hewlett (quello che ha disegnato i personaggi “musicali” dei Gorillaz).

Julie Maggi
Elenoir
Enrico Foschi Editore, Forlì 2009
pagine 138, euro 12,00

  • shares
  • Mail