Gli anti-gay americani si traferiscono in Uganda

Gli omofobi americani non hanno pace e così, non contenti di far danni in casa loro, si lanciano anche in trasferta a diffondere il verbo anti-gay in giro per il mondo. Con tutto il bene che ci sarebbe da fare!, specie per chi si professa cristiano.

Il Family Life Network, che negli Stati Uniti possiede radio locali e sostiene la Famiglia e la Vita (sempre con le maiuscole), ha creato un gruppo di lavoro in Uganda per contrastare la propagazione di gay e lesbiche e per "eradicare" l'omosessualità dal paese africano.

Come se l'Uganda non avesse altri e ben più gravi problemi - per esempio la diffusione della pandemia di Hiv o un partito unico al governo - che non la lotta all'omosessualità. Certo che questi cristiani sono pronti a brandire la Bibbia, ma ormai non leggono più in Vangelo.

In ogni caso l'International gay and lesbian human right commission e l'associazione Sexual Minorities Uganda (Smug) hanno denunciato una "nuova forma di colonialismo", stavolta con l'obiettivo di esportare in Africa convinzioni tradizionaliste e omofobe.

  • shares
  • Mail
7 commenti Aggiorna
Ordina: