Francia: 10 anni di Pacs, ma niente matrimoni gay

In Francia il governo Sarkozy prepara alcune modifiche al Pacs per includere qualche nuovo diritto a questo istituto, ma al di là delle Alpi si avvia una discussione sul Patto civile di solidarietà e sulle sue implicazioni, a dieci anni dall'entrata in vigore.

Era il 1999, al governo c'era il socialista Lionel Jospin, che capeggiava la gauche plurielle, una coalizione di socialisti, verdi e comunisti che in qualche modo ha rinnovato la Francia prima della nuova ondata di destra. Per rispondere alle richieste della comunità lgbt, la sinistra si inventò appunto il Pacs e riusci ad approvarlo in Assemblee, nonostante la feroce opposizione della destra repubblicana, che vedeva in questa novità una minaccia al matrimonio.

Un articolo pubblicato dalla rivista Les Inrockuptibles cerca di fare il punto su ciò che è cambiato da allora, in Francia e nel mondo. A Parigi adesso la destra si è fatta paladina del Pacs, al punto da lavorare per migliorarlo; il tutto per evitare - e ci sta riuscendo benissimo - che il dibattito si sposti sul matrimonio gay, che invece i socialisti adesso sostengono. Ma che cos'è successo nel frattempo fuori dalla République?

Dieci anni fa, quando entrarono in vigore i Pacs, pochissimi paesi quasi tutti molto avanzati in campo sociale, come Danimarca e Olanda, consentivano a gay e lesbiche di registrare pubblicamente la loro unione e quasi nessuno parlava di matrimonio per le coppie dello stesso sesso: la Francia quindi si allineava davvero con l'avanguardia approvando il Pacs, che è un istituto amministrativo, è bene ricordarlo, ed è aperto sia ai gay sia agli etero sia a coppie non unite da legami affettivi.

Da quando, però, l'Olanda nel 2001 ha introdotto i matrimoni gay, seguita da Belgio Spagna Canada Sudafrica e alcuni stati Usa, la modernità del Pacs si è persa e la comunità lgbt francese ha ripreso a chiedere i matrimoni gay, su cui da ultimi si era allineata anche Ségolène Royal nella sua campagna elettorale per le presidenziali. Ma il vincitore è stato Sarkozy.

Mentre negli Stati Uniti, scrive Les Inrock, si è aperto un grande dibattito pubblico sul matrimonio gay, grazie anche alla Proposition 8 e al film Milk, in Francia la discussione non è così avanzata né si sono fatti passi avanti, specie sul punto più controverso dei diritti lgbt, la questione della filiazione. Il Pacs ha ucciso in culla i matrimoni gay?

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