Mardì Gras e la gioia di festeggiare

Ed eccoci arrivati anche quest’anno al Mardì Gras Australiano. L’evento più atteso, seguito e remunerativo (l’anno scorso il New South Wales ci ha guadagnato circa 60 milioni di dollari) di questo nuovo continente.

La parade è programmata per domani e si intitola Nazioni Unite e festeggia 31 anni di lotte, di diritti conquistati, di proteste contro l’oppressione e l’emarginazione. Si festeggia chi amiamo, la nostra comunità e i progressi fatti in moltissimi Paesi a livello mondiale. Ma non si dimentica che la strada è ancora lunga: 43 Paesi nel Mondo ancora “ritengono” l’omosessualità illegale e almeno altri 8 dove l’omosessualità è punibile con la morte.

Mentre si percorrerà la famosa Oxford Street di Sydney sotto la grande bandiera delle Nationi Unite, si volgerà lo sguardo alle sorelle e fratelli indiani che ancora vengono imprigionati perché gay, o ai nostri amici e amiche gay in Arabia Saudita e in Afghanistan dove vengono giustiziati. Penseremo alle persone omosessuali in Marocco, Tunisia, Algeria, Libia, Bangladesh, Fiji, Siria, Barbados, Nicaragua perché vengono imprigionate, flagellate o (accade!) uccise.

Metteremo da parte le solite domande: “serve il gay pride?”, “che giudizio avremo dalle persone che ci guardano”, “rappresenta l’intera comunità?”, e percorreremo uniti le strade di questa città...pronti per altre battaglie e per portare sotto il vessillo delle Nazioni finalmente unite tutti i nostri fratelli e le nostre sorelle...perché quello che vogliamo è soltanto AMARE liberamente!

  • shares
  • Mail
2 commenti Aggiorna
Ordina: