Romeo e Giulietto, Batman e Robin e tutti gli altri eroi “gay”

Romeo e GiuliettaCristiano Gatti su La StampaIl Giornale riporta la notizia della messa in scena di un Romeo e Giulietta in chiave gay – quindi Romeo e Giulietto – presso la Leytonstone School di Londra, nell’ambito del “Mese sulla storia gay, lesbica, bisessuale e trans”. Gatti riporta anche l'indignazione di Philip Davies, parlamentare conservatore, che commenta:

“Chiunque abbia un minimo di buonsenso dovrebbe preferire che i nostri ragazzi imparino Romeo e Giulietta, non Romeo e Giulietto”.

Stando agli organizzatori, però, l’iniziativa serve a rimuovere dalle giovani generazioni la tentazione dell’omofobia e del bullismo. Il giornalista, poi, fa delle osservazioni sulla mania degli omosessuali di etichettare tutto come gay. Ecco alcuni stralci dell'articolo:

Sia detto onestamente: Romeo e Giulietto mancava. Nell’immane opera del revisionismo gay, questa era una lacuna abbastanza grave. Adesso si comincia a ragionare. Negli ultimi anni, il movimento omosessuale sta rileggendo la storia e la cultura in modo forsennato, finalmente disinibito, senza più lasciarsi schiacciare dalla pressante egemonia etero. Nel Duemila, come dimenticarlo, abbiamo visto a teatro persino il Gesù gay. A seguire, uno alla volta, ci hanno rivelato che erano gay quasi tutti: Leonardo, Michelangelo, Giotto, Mozart, Napoleone, per non parlare di Attila, Nerone e Tutankhamon. Prova a dire un nome: pure lui. Gianni e Pinotto: come no, gay. Tutti gay, non lo sapevi?

E continua:

Avanti con la vera verità, sono arrivati ovunque. Batman e Robin? Chiaramente gay. E Superman? Prova a dire: un gay, pure lui. Senza parlare di Batwoman: è lesbica, non ci piove. Ultimamente certi movimenti omosessuali inglesi hanno sostenuto che anche Tin Tin, l’eroe dei cartoon francesi, è gay (non si sa se per far dispetto agli eterosessuali o ai francesi). Altri movimenti internazionali hanno espresso enorme disappunto per come viene rappresentata Crudelia Demon, nel rifacimento con attori veri della leggendaria carica dei cani dalmata: è sicuramente lesbica, perché punta continuamente la biondina proprietaria della dalmata madre, però la rappresentano nel modo peggiore, isterico e perfido, chiaro segno di quella omofobia dilagante tanto dura a morire...

Quindi, conclude il suo pezzo:

Sarebbe bello riuscire a dire che anche tra i gay ci sono amabilissime persone e insopportabili bischeri. Ma è vietato. Pare che i gay nascano tutti gay, santi ed eroi. Basta eccepire su un dettaglio qualunque e subito si finisce nel girone dei dannati, questa cerchia perversa di umanità rigidamente, cocciutamente, crudelmente tradizionale. È ufficiale: il nuovo conformismo, ormai, è ferocemente filo-gay. E chi semplicemente non prova alcuna particolare avversione, né alcuna particolare simpatia, per il pianeta gay, è un residuato di mentalità buie e tenebrose. Ma allora avanti, mettiamoci tutti quanti in fila, allineati e coperti. Viva il revisionismo gay. Riscriviamo e gustiamoci, dopo averli distribuiti nelle scuole, il Dottor Zivago con il grande amore tra Yuri e Laro, la Divina Commedia con Dante e Beatricio, Addio alle armi con Frederic e Catherino, I dolori del giovane Werther con Werther e Carlotto... E comunque, se vogliamo dirla tutta su Adamo: s’è messo con Eva per copertura, ma era gay. Pure lui, non lo sapevi?

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