Povia a Sanremo: Serenità meglio che felicità


A Sanremo si è toccato il fondo stasera, complici ovviamente Povia, Paolo Bonolis e gli artisti (nessun musicista, si noti) che hanno accompagnato Povia nell'esecuzione unplugged di "Luca era gay".

Povia ha cantato la sua canzone senza orchestra (anche i maestri si saranno rifiutati di accompagnarlo), solo voce e chitarra; dietro di lui un artista (?), Alessandro Matta, ha illustrato con alcuni disegni la storia della canzone, con tanto di schizzo finale in cui si vedeva un pene cancellato con una X e una vagina sorridente.

Alla fine, il trash ha trionfato con due sposini (uomo e donna) che si baciavano e limonavano sulle note finali del brano. In ultimo Povia ha esposto un cartello con la scritta: SERENITÀ MEGLIO CHE FELICITÀ. Probabilmente intendeva che è meglio, per un uomo gay, sposarsi con una donna e vivere la serenità del matrimonio piuttosto che cercare la felicità con un altro uomo, a costo di affrontare le condanne della società e della chiesa e i propri sensi di colpa.

Poi Walter Siti, che rispetto ma forse come molti gay della sua generazione è un po' fuori tempo massimo, lo difende pure sulla Stampa. Lo difenderà ancora anche dopo questo?

Foto | Tvblog

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