Canada: coppia lesbica rifiutata da una dottoressa egiziana

Immaginate due donne lesbiche canadesi, sposate da qualche tempo, che cambiano città e arrivate nella nuova residenza cercano un medico; quando l'hanno trovato, una dottoressa di origine egiziana, e hanno fatto la loro scelta il medico spiega loro che è meglio se cercano qualcun altro, visto che lei si trova in imbarazzo di fronte a loro, perché non ha mai curato "persone così".

A questo punto Andrea Markowski e sua moglie Ginette, da poco a Winnipeg in Manitoba, si sono rivolte alla locale commissione dei diritti umani e all'ordine dei medici, sostenendo che un dottore pagato con le tasse di tutti non può rifiutarsi di accettare un paziente; e neppure due, solo perché sono lesbiche!

In effetti in Canada la legge proibisce senza eccezioni qualsiasi forma di discriminazione basata sull'orientamento sessuale, specie nel campo del diritto alla salute. La dottoressa Kamelia Elias ha spiegato al Winnipeg Free Press che lei non ha esperienza nel curare gay e lesbiche, che hanno "problemi sessuali" e "un sacco di malattie e infezioni". "Ho detto loro soltanto che era meglio trovare qualcuno che abbia esperienza e che tratta questo tipo di pazienti".

Le due donne, dal canto loro, hanno ribadito che non è accettabile che le convinzioni religiose arrivino al punto da limitare la capacità di un medico di prendersi cura dei suoi pazienti; e che il Canada dovrebbe preoccuparsi di formare meglio il personale, specie quello che proviene da altre culture.

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