VIVA LA FIGA

Suona così il sottotitolo provocatore del nuovo party post-identitario bolognese. La strategia è tutta queer: ribaltare i segni della cultura qualunquista radicalizzandoli fino alla rottura. "Omonoia", già dal suo nome, identifica lo humor nero come motore di performance critiche che si scagliano in modo sottile e deflagrante sui i processi di normalizzazione del movimento gay, come rappresentazione ontologica dello desertificazione culturale italiana.

immagine omonoia

Al contrario di tanti movimenti che si pongono in una prospettiva dialettica, antagonista, oppositiva, "Omonoia" gioca con le didascalie teatralizzando il marciume in una festa ricca di contenuti. E di incarnazione si parla perché questo progetto porta le contraddizioni nel ventre stesso della bestia dato che Il suo dancefloor è in uno dei cuori pulsanti del movimento L.g.b.t. italiano ovvero il Circolo Arcigay "Il Cassero" di Bologna. Da lì parte un manifesto che dice:

" .. L'eterosessualità è avariata da tempo, puzza come un cadavere. L'omosessualità è un'accozzaglia di mediocri cliché, resa insignificante da una pacchiana consuetudine di lustrini e underwear griffati. Anche chi si era illuso di riscattare la propria presunta originalità fregiandosi di una pluri-identità sessuale, non fa più scalpore di una casalinga che uccide il marito a colpi di I-Phone, servendone poi il corpo lessato all'incredulo amante sedicenne.

Corrosi da uno spleen continuo, annoiati financo da noi stessi, vaghiamo in cerca di stimoli inebrianti per ritrovarci nella solita darkroom che puzza di sperma rancido. Questo è il secolo dell'Omonoia. E in onore di questo nulla che tutto inghiotte per poi vomitarsi addosso, alcune sordide menti, logorate da una realtà ormai stantia, hanno eretto un empio altare al più assurdo nonsense. Siamo in cerca di vittime sacrificali…."

Il party, lanciato come appuntamento a... cadenza mestruale, propone due aree di fluidi corporali. I liquidi vaginali e, nello specifico il sangue, saranno il leit motif che caratterizzerà una line-up tutta al femminile. L'eroina indiscussa è Fraulein Water Lilly, genio svizzero indiscusso del Djing mondiale targato "Mental Groove".

Il suo set sarà arricchito da una presenza vaginale romana a dir poco dentata. Nikky, eroina e coporduttrice dello storico "Phag Off" reinterpeterà la lotta nel fango proponendo un "Menstural Fight" senza esclusione di colpi bassi per poi prendere i controlli video in un Vjset orgasmico. La console sarà poi occupata violentemente dalla nuova scoperta femminile della techno romana che bastonerà l'audience a manganellate di bassi. Stiamo parlando di Trix; parte di una lupa bifronte che risponde al nome di TWB.

Salutando con sorriso la proposta di una Bologna che si sveglia dal torpore di Cofferati, la domanda che pongo è: Si può mancare ad un party che ha come Dress-Code "Carrie lo Sguardo di Satana"?

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