Giovani che vendono il proprio corpo. I ragazzi geisha

Copertina del libro I ragazzi geisha di Valerio la MartireI ragazzi geisha di Valerio la Martire racconta la storia di sette ragazzi di vita che a Roma, sotto la supervisione di una Mama-san transessuale. Quasi come se si fosse in una galleria d'arte – con tanto di etichetta esplicativa posta ad inizio di ogni capitolo – leggiamo/vediamo la vita di questi puttani, dei loro incontri di sesso e, soprattutto, di quello che sentono (sia fisicamente che psicologicamente). Un agile libretto edito da Fabio Croce che riesce ben a superare i classici libri che raccontano di escort con (inutile) abbondanza di dettagli porno per farci cogliere il lato umano. Abbiamo intervistato l'autore per i lettori di Queerblog.

Nel tuo blog riporti una citazione di Dana Scully da X-Files: “Se tua nonna fosse tua zia e tua madre sposasse tuo zio tu diventeresti tuo nonno?”. Senza entrare in queste complicate parentele, raccontaci qualcosa di te
Senza entrare nelle complicate questioni di parentela (metà famiglia è pugliese, con una media di cinque-sei cugini pro zio... molti dei quali hanno fatto altri figli quindi immagina da solo il casino che c'è ad ogni festa) ti posso dire che sono nato a Roma nel novembre del 1981 e che scrivo da quando ero un ragazzino di dodici anni (niente di più classico no?). Lavoro da quando ne ho diciassette nella farmacia di mio padre e tra un corso di sceneggiatura, il lavoro a Cinecittà come sceneggiatore, le traduzioni, la traduzione di sottotitoli di film e la facoltà di farmacia sono arrivato a ventisette anni senza nemmeno accorgermene.

Il tuo libro “I ragazzi geisha” è molto crudo e violento, ma anche tenero (la storia di Luigi, per esempio): come mai hai voluto scrivere delle storie così forti?
Le storie non volevano essere necessariamente “così forti”, ma quando si tratta di un tema come la prostituzione è difficile tenersi su toni morbidi. Edulcorare la vita di questi ragazzi sarebbe stato inficiare l'idea stessa del libro e cioè quella di raccontare il loro mondo da diversi punti di vista e di permettere al lettore di farne parte per un po'.

Nel fare le marchette i tuoi personaggi espiano delle colpe: ritieni che il “sesso a pagamento” possa essere una terapia? O il sesso in sé è una terapia per dimenticare il passato?
Il primo racconto, quello di Claudio, è incentrato sul rifiuto del ricordo. Lui ha iniziato a prostituirsi perché non si sentiva in grado di affrontare il lutto che aveva sconvolto la sua vita. Per questo motivo ha deciso di viverne un'altra, violenta e cruda che potesse allontanarlo dal dolore. Io credo che nel momento in cui si sceglie, o ci si trova, a vendere il proprio corpo per vivere, quando la prostituzione diventa parte integrante della propria vita, ognuno debba, in un modo o nell'altro fare i conti con se stesso. Alcuni di questi ragazzi vivono la prostituzione come espiazione o terapia, altri con la rassegnazione e la convinzione che non possano prendere altre strade. Il “sesso a pagamento” è una strada che lascia poco tempo alle mezze misure. Si mette in gioco il proprio corpo e il proprio animo per intero, come se fosse una terapia fisica e psicologica. Ma la domanda è: “È una terapia che ha uno scopo o diventa inevitabilmente fine a se stessa?”.

Anche se collegate fra di loro, le “schede” dei personaggi sono sganciate: ci consigli un percorso di lettura del tuo libro?
Consiglio di leggerlo così come è stato “ordinato”. Il primo racconto che ho scritto è stato quello di Luigi (che è il secondo) e gli ultimi due (scritti alternandomi tra l'uno e l'altro) Mama-san e Metilene (che sono l'ultimo e il penultimo). Diciamo che li ho ordinati in modo da mantenere un certo arco narrativo generale e da permettere al lettore di entrare gradatamente nel mondo di questi ragazzi.

So che ti piace anche la cucina giapponese: consiglieresti ai lettori di Queerblog uno stuzzichino che possa accompagnare la lettura del tuo libro?
La cucina giapponese mi piace molto e adoro cucinare giapponese! Ovviamente consiglio l'unico piatto che fa capolino nel libro: una barca Sushi Special, accompagnata da un'immancabile zuppa di miso calda e da una birra gelata!

Valerio la Martire
I ragazzi geisha
Edizioni Libreria Croce, Roma 2009
pagine 64 - euro 12,00

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