Roma: rimorchiava uomini gay, li sedava e poi derubava

Sedotti, drogati, violentati e poi derubati. È questa la sorte toccata a un gruppetto di uomini gay - in tre hanno denunciato, ma molti altri probabilmente sono rimasti vittime dello stesso delitto - negli ultimi sei mesi a Roma.

Un uomo con un tatuaggio tribale sul collo li rimorchiava in un bar o un pub del centro, poi li faceva salire sulla propria auto e lungo il tragitto verso un luogo appartato si fermava a comprare due birre in un bar. Dopo averle aperte versava in una delle due un potente sonnifero, il lormetazepam, che in breve faceva effetto.

La vittima e il rapinatore si fermavano dalle parti dell'Appia, facevano sesso e subito dopo il malcapitato perdeva i sensi, per il tempo sufficiente a essere derubato di tutto ciò che aveva addosso. Con le stesse modalità sono stati rapinati un commercialista, un impiegato e un turista etiope, che hanno sporto denuncia ai carabinieri.

L'ultima vittima predestinata era un americano di 49 anni, rimorchiato a piazza Venezia. Stavolta però i militari della compagnia Eur hanno individuato l'automobile del rapinatore, un'utilitaria grigia, e hanno sventato l'ennesimo delitto. Fine - per adesso - della carriera di rapinatore seriale per Fabio Macioci, 37 anni, autista di una ditta di trasporti. Già nel 2001 era stato arrestato per lo stesso tipo di crimine: allora usava gli annunci e poi sempre il narcotico.

Grazie ai carabinieri per aver condotto un'indagine seria che ha portato al miglior risultato, ma una piccola notazione sul racconto del giornalista del Tempo, Fabio Di Chio:

il gay beveva, facevano sesso, e quando perdeva i sensi lo depredava. L'altra notte i militari hanno notato la Ford in via dei Cercenii e hanno fermato il rapinatore prima che il gay bevesse la bevanda drogata.

"Il" gay? Ma che modo di esprimersi è?

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