Usa: celebrazioni per il 15enne gay ucciso a scuola

Lawrence King, Larry per gli amici, aveva 15 anni e frequentava la scuola media a Oxnard, in California, a poche decine di chilometri da Los Angeles. Un anno fa, il 12 febbraio 2008, un suo compagno di scuola, Brandon McInerney di 14 anni, gli sparò due colpi di pistola alla testa: inutile la corsa in ospedale e le cure di emergenza, un paio di giorni dopo Larry fu dichiarato morto e i suoi organi furono espiantati.

L'omicidio di Larry King, 10 anni dopo quello di Matthew Shepard, è diventato il più grave caso di delitto anti-gay negli Stati Uniti. Larry, infatti, era gay, sapeva di esserlo e lo diceva a tutti i suoi compagni; anzi, negli ultimi tempi ogni tanto andava a scuola vestito da donna, portava gioielli e anche orecchini femminili.

E se qualche altro studente lo insultava o lo offendeva - cosa che succedeva di frequente - per tutta risposta Larry gli chiedeva se voleva fidanzarsi con lui. Un modo per ribadire la propria serenità, ma anche per procurarsi dei nemici.

A distanza di un anno dalla tragedia i compagni di Larryhanno celebrato la sua memoria con una veglio organizzata dalla Rainbow Alliance di Ventura County. Già un anno fa l'omicidio era stato seguito da cortei, veglie e celebrazioni alla memoria del ragazzino ucciso.

Sia la vittima sia il suo assassino venivano da storie personali molto disagiate: Larry era stato adottato e soffriva di disturbo dell'attenzione, poi aveva denunciato il suo patrigno per abusi. Brandon veniva curato a sua volta per disturbo dell'attenzione e da poco si era traferito a vivere con il padre, perché la madre aveva cominciato un percorso di disintossicazione dalla droga.

In ogni caso, la morte di Larry - seppure non è stata mai chiarita nel suo vero movente - è un altro episodio della persecuzione delle persone gay, lesbiche, bisex e transgender.

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