Lo zio di Beyoncé

Tutte le star femminili della musica mondiale si trovano a fare i conti prima o poi con il pubblico omosessuale, che spesso può essere la chiave di volta di un successo duraturo e l'arbitro di un'intera carriera. Pare che ora sia il turno di Beyoncè, leader delle Destiny's Child: nonostante l'identificazione con Diana Ross, gli atteggiamenti da diva che la fanno sembrare molto più che ventenne e il primo posto nella classifica dei culi più belli (scavalcando Jennifer Lopez), i gay di tutto il mondo la tenevano d'occhio per le sue simpatie politiche...

La svolta per Beyoncè arriva con un'intervista che ha rilasciato al magazine americano Instinct, una delle più importanti pubblicazioni gay d'oltreoceano, ricca di particolari inediti sulla sua adolescenza (leggete la notizia su gay.tv e sul The Sun). Emerge sulle pagine della rivista l'importanza che avrebbe avuto uno zio della cantante, uno zio gay morto due anni fa di aids. Caro amico di famiglia, questo misterioso uomo, che la accompagnava tutti i giorni a scuola,

cuciva i miei vestiti con mia madre, era la persona che più preferivo di tutto il mondo,

ha dichiarato la cantante. Una vera tata, insomma. Lo stereotipo è condito alla perfezione e i maligni non possono non insinuare il sospetto che possa trattarsi di una montatura ad arte, ma apprezziamo il tentativo. In ogni caso i giornalisti americani, evidentemente insoddisfatti, hanno rincarato la dose chiedendole come si comporterebbe in caso avesse un figlio gay. E Beyoncè non ha fatto una piega, affermando che non costituirebbe per lei affatto un problema e assicurando:

Gli direi che gli voglio bene per la persona che è.

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