Una trans fra gli scissionisti di camorra a Scampia

Neanche della camorra ci si può più fidare! Tra i boss di Scampia aveva trovato posto anche una trans, Ketty (all'anagrafe Ugo), che oltre a dedicarsi alla prostituzione "aveva un ruolo di spicco nell’organizzazione camorristica che coordinava il traffico di droga smantellato con un blitz notturno due giorni fa".

Com'è possibile che un'organizzazione criminale ammettesse tra le sue fila, senza troppo problemi, una persona che aveva attraversato i generi per passare da uomo a donna? Secondo i carabinieri, che l'hanno arrestata due giorni dopo il resto del clan, Ketty si occupava di un'area controllata dal fratello Salvatore, quindi aveva comunque una copertura familiare.

In più, probabilmente, a Napoli la cultura popolare non ha mai condannato i "femminielli", che anzi avevano anche una funzione apotropaica e un ruolo ben definito all'interno della società; ben più che in altre culture come quella siciliana della mafia o quella calabrese della 'ndrangheta. Certo, a mio parere non c'è da gioire di questo "passo avanti" della camorra. Trans o non trans, Ketty viveva nella malavita.

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