Turchia: maltrattati i rifugiati gay iracheni

Erano scappati dall'Iraq per sfuggire alla discriminazione del nuovo regime, molto più sanguinario e crudele di quello di Saddam Hussein, almeno contro gli omosessuali; ma in Turchia, dove avevano trovato rifugio, erano perseguitati e maltrattati in quanto gay.

Un gruppo di rifugiati iracheni omosessuali, secondo quello che riferiscono le associazioni lgbt turche, si sono dovuti trasferire nelle due grandi città di Istambul e Ankara per vivere serenamente almeno l'asilo politico, dal momento che nei luoghi dove erano stato inviati in un primo momento l'accoglienza era tutt'altro che benevola.

D'altronde, a chi era venuto in mente di mandare un gruppo di gay iracheni in piccoli centri conservatori come Van, Kayseri, Isparta, Antep o Nevsehir? I gay devono vivere nelle grandi città, in Turchia ancor di più, evidentemente.

Foto | Flickr di RAFIK GWK

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