Torino: un condominio per anziani gay sotto la Mole?

A Berlino esiste già e ne abbiamo parlato ampiamente, sia quando fu annunciato sia all'inaugurazione; a San Francisco è in progetto e qualche altra citttà ha pensato di realizzarne uno. Stiamo parlando di residenze o condominii per anziani gay, un progetto che potrebbe prendere forma anche a Torino.

La vecchia guardia omosessuale del Fuori! - Enzo Cucco, Angelo Pezzana ed Enzo Francone - che nel 1971 proprio nel capoluogo sabaudo fondò una delle prime associazioni gay in Italia, sta pensando seriamente a un progetto che possa coinvolgere i cittadini omosessuali che cominciano ad avvicinarsi alla terza età. Persone con un basso reddito e con problemi di salute, che il più delle volte non hanno legami con la famiglia d'origine e non ne hanno formato una propria, al di là degli amici che sono anziani anche loro.

«In base alle rilevazioni statistiche pubblicate sul sito del Comune, e considerando che la percentuale di persone omosessuali varia dal 5 al 10% - si legge nella scheda del progetto -, possiamo calcolare le persone omosessuali di età superiore ai 50 anni che vivono a Torino da un minimo di 19.500 a un massimo di 39 mila. Di queste, almeno 7.800 vivono da sole».

Un progetto sottoposto alla Regione e al Comune di Torino, che potrebbero aiutare i promotori a trovare un terreno edificabile o un edificio da ristrutturare: non una casa di riposo, ma un vero e proprio co-housing. Anche se il Comune già frena gli entusiami. Torino - al di là della rima - sarà la nostra Berlino?

  • shares
  • Mail
3 commenti Aggiorna
Ordina: