Una mamma Agedo risponde ad Albano

Albano Carrisi

Pochi minuti fa sul Corriere è stato pubblicato un contributo di Mario Luzzato Fegiz in merito alla spinosa questione delle dichiarazioni fatte da Albano sugli omosessuali e il gay pride. Dopo la risposta di Vladimir Luxuria, ecco l'interessante contributo di una mamma Agedo, associazione che raccoglie e sostiene tutti i genitori di figli omosessuali. Ecco la dichiarazione:

"Sono mamma di un omosessuale. Sono sgomenta innanzi tutto per la sostanza, che è in definitiva quella che accomuna tutti gli omofobi, cioè l'ignoranza completa sull'argomento del quale si parla. Ma sono colpita soprattutto per il fatto che, essendo stata la sua paternità turbata da una disgrazia immane come quella della scomparsa di una figlia, non abbia riflettuto prima di parlare".

E aggiunge:

"Mi ricordo che in occasione di quell'evento dolorosissimo si scagliò contro i giornalisti che avevano ingiuriato la memoria di sua figlia con parole offensive. I nostri figli non sono brutti scherzi della natura, non sono per noi genitori oggetto di vergogna, anzi sono la diversità che contribuisce alla nostra ricchezza. I "pride" non sono funerali ma feste".

Albano, subito, controbatte:

"Qui c'è aria di strumentalizzazione. Andare contro i gay è andare contro la natura, che io ho sempre rispettato. Sono gay un sacco di miei amici intelligenti; erano gay Oscar Wilde, Socrate, Platone... Io non ho voluto mancare di rispetto ai gay e alle loro famiglie. Quanto ai gay pride insisto col dire che non rendono un buon servizio alla causa, ma se sbaglio chiedo scusa. Trovo infine inopportuno e di pessimo gusto l'allusione alla vicenda di mia figlia. Le situazioni non sono comparabili: io ho perso una figlia, i genitori di figli gay no".

In effetti ha in parte ragione. Diciamo che questa volta ha corretto un po' il tiro, va.

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