Ungheria: Ratzinger ribadisce il no all'equiparazione tra coppie di fatto e famiglia naturale

Benedetto XVI accarezza un leoncino al termine dell'udienza generale

Era da un po' che Benedetto XVI non ruggiva contro le unioni di fatto. Quale occasione migliore di un incontro diplomatico, dunque, per andare a ficcare il naso nella legislazione di un Paese? Così ieri, ricevendo le credenziali di János Balassa, neo Ambasciatore dell'Ungheria presso la Santa Sede, Ratzinger ha preso posizione contro la proposta di equiparazione delle coppie di fatto alle famiglie fondate sul matrimonio nella legislazione ungherese.

“Elemento essenziale per la nostra società, la famiglia è messa in pericolo da fuorvianti concezioni che trovano espressione in aggressive politiche sociali. Un governo può sostenere la famiglia assicurando ai genitori l'esercizio del loro diritto di educatori principali dei loro figli che include anche la scelta di mandarli in scuole religiose se lo vogliono. Le forze che governano l'economia e gli affari politici nel mondo moderno siano guidate in maniera adeguata e fondate sull'etica dando sempre priorità alla dignità e ai diritti umani e al bene comune. L'esperienza delle nuove libertà ha portato con sé il rischio che quegli stessi valori cristiani e umani così radicati nella storia e nella cultura dell'intera Europa, possano essere soppiantati da altri, basati su una visione distorta dell'uomo e della sua dignità e pericolosa per lo sviluppo di una società veramente prospera”.

PS: la foto non c'entra nulla, ma in molti hanno sperato nel leoncino mercoledì scorso...

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