Roberto Bolle, Mina, AGeDO: punti di vista sull'omosessualità

MinaDi Roberto Bolle e del suo presunto coming out se ne è parlato in tutte le salse. Anche Mina su La Stampa di ieri (1 febbraio) dice la sua, in un articolo dal titolo Caro Bolle, tienilo per te:

Ma siamo ancora lì? Ma veramente a noi che siamo martellati dai media con le storiacce dei Vip interessa se uno è o non è omosessuale? Non ci voglio credere. Non credo che sia una nostra irrefrenabile esigenza filosofica venire a conoscenza dei costumi sessuali del nostro vicino piuttosto che del divo di turno. Chi troverei nel letto di Roberto Bolle se facessi un blitz, una mattina, nella sua casa o nel suo albergo? Potrei trovare la strega di Biancaneve, Brad Pitt, Rita Levi Montalcini, Monica Bellucci, un battaglione di alpini, una squadra di pallavolo femminile, Francesco Cossiga, Simona Ventura con tutto lo staff di X Factor. E allora? Ma lo vogliamo dire un bel chissenefrega? Lasciamolo in pace. Ha altro da fare che smentire i supposti outing apparsi sui giornali francesi o italiani o americani.

Anche lei fa confusione tra coming out e outing. Comunque, continua:

E oltre a lui, per pietà, lasciamo in pace quei pochissimi che, per fortuna, non hanno voglia di mettere in piazza cosa fanno, con chi lo fanno, perché lo fanno. Vedo in giro per le televisioni una mancanza di discrezione, di sensibilità, un malcostume sempre più triviale. I vari malcapitati si sentono rivolgere delle domande al limite della decenza [...] “Quante volte hai fatto la cacca oggi?”, mi manca, ma credo che fra pochissimo ci toccherà sentire anche questa. Più giù, più in basso e più giù, fino a toccare il fondo.

E dire che lei nel 1977 parlava già della cacca nella canzone Ma che bontà...

Di tutt'altro tenore il comunicato stampa di Rita De Santis, presidente dell'AGEDO, sempre in merito al coming out di Roberto Bolle:

Gentile Signor Roberto,

sono Rita de Santis, presidente Agedo e mamma di un ragazzo gay, le scrivo in merito al fuoco di dichiarazioni riguardo alla sua presunta omosessualità: non credo che l'Arcigay abbia strumentalizzato le sue dichiarazioni a quel giornale francese, non ne avrebbe avuto motivo, visto che nelle file dei nostri ragazzi vi sono artisti di altrettanto spessore e fama.

Ma non è questo il motivo per cui tento di farle arrivare il messaggio attraverso un comunicato stampa, bensì il fatto che veramente non è molto importante che lei sia gay o meno, non si giudicano le persone per un orientamento sessuale, come sta facendo continuamente il Vaticano; qualsiasi orientamento lei abbia, è importante solo per lei e per la sua felicità. Per noi è importante la sua arte che ci regala continuamente emozioni.

Lei resti quello che è e sia felice perché quello della felicità è un nostro sacrosanto diritto.

Mi scusi, la saluto e le auguro un anno splendido.

Rita De Santis, Presidente nazionale AGEDO

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