Lazio: a rilento le coppie di fatto

Mentre il Governo pare si sia svegliato in materia di diritti civili, la Regione Lazio è animata solo da polemiche intestine.

Il consigliere regionale del nuovo Psi, Donato Robilotta, tuona contro la maggioranza alla Regione Lazio che pare non voler seguire le orme del Governo in materia di coppie di fatto. Robilotta ha infatti di chiarato:

Non capisco questa ritrosia a voler afrontare l'argomento nel Consiglio regionale, quando a livello nazionale l'Unione ha deciso di presentare entro gennaio una proposta di legge per il riconoscimento delle coppie gay.

Robilotta non intende restare a guardare. Ha già preparato un emendamento che riguarda l'istituzione del registro delle unioni civili e l'estensione agli iscirtti dei benefici previsti dalla legge regionale per la famiglia. Ha sottoposto questo emendamento a consiglieri storicamente vicini alla causa, come Enzo Foschi, che si è dichiarato disponibile a firmarlo, e ha intenzione di presentarlo in commissione.

D'altronde anche Nicola Zingaretti, neo eletto segretario regionale DS, ha messo nella sua agenda ai primi posti la battaglia per i diritti civili.

Forza Italia naturalmente non ci sta e ribadisce la difesa della famiglia "naturale". Ma c'è anche qualcuno delle fila del Polo che esagera, come sempre. Come il senatore Roberto Calderoli che ha dichiarato, molto elegamentemente:

Per potere essere tutelati in questo paese e da questa Finanziaria ci si deve dichiarare delinquenti, drogati o culattoni.

Il Circolo Mario Mieli e l'Associazione Omosessuale Articolo 3 invitano tutti i cittadini che si sentono offesi da queste dichiarazioni a querelare Calderoli. Vedi qui. Il dibattito, solo questo, per il momento alla Regione continua...

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