Kirill, nuovo patriarca della chiesa ortodossa russa, è omofobo

Papa Benedetto XVI e il Patriarca KirillLa chiesa ortodossa russa ha eletto il suo nuovo patriarca, Kirill – 62 anni – da tutti considerato un innovatore e rappresentante dell'ala più moderna della chiesa russa e sarà intronizzato domenica prossima, 1 febbraio (per inciso, Kirill e Benedetto XVI si apprezzano a vicenda...). Moderno in tutto, forse, ma omofobo. I gay russi, infatti, in un comunicato hanno denunciato l'omofobia di Kirill:

“Un uomo con delle convinzioni estremamente antidemocratiche e omofobe e che nasconde la sua aggressività dietro una demagogia che gli ha permesso di arrivare ai vertici dell'organizzazione religiosa più influente”.

Le comunità lgbtq russe evidenziano come Kirill sia attivo su molti fronti - dalla scuola (culla del credo ortodosso, secondo lui, e quindi luogo privilegiato per sradicare l'omosessualità) alla connivenza politica, passando per il costante ricorso ai mass media – per portare avanti le sue battaglie. Dice il sito GayRussia:

“Kirill non è soltanto un conservatore nazionalista tipo Gengis Khan, ma è un Gengis Khan con il telefono, dotato di tutti i mezzi di comunicazione di massa e sostenuto dagli organismi di stato. Ora questo reazionario clericale può agire all'interno dello Stato addirittura in ambito finanziario per la realizzazione delle proprie idee messianiche e di salvezza della società moderna. Più volte ha sostenuto di voler salvare la civiltà dal liberalismo e dagli omosessuali”.

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