Ecco l'uomo dei Pacs. Ce la farà?



Stefano Ceccanti, professore di Diritto pubblico all'università la Sapienza di Roma è l'uomo incaricato di scrivere il disegno di legge sulle unioni civili, dal ministro per le Pari opportunità Barbara Pollastrini. Dal suo lavoro vedrà la luce una bozza - anticipata dalla Stampa - che poi sarà sottoposta al Consiglio dei ministri.

Se il governo darà il via libera - entro il 31 gennaio 2007 prevede l'ordine del giorno del Senato - poi il testo passerà al Parlamento. E lì sarà pianto e stridore di denti: sì, perché la legge per entrare in vigore dovrà essere approvata da entrambe le Camere, superando gli ostacoli, i veti, i ritardi e i trabocchetti di tradizionalisti, destre e teo-con (Binetti, Bobba, Baio) che si annidano tra la maggioranza, in particolare nelle file della Margherita.

Ma torniamo al nostro Ceccanti, l'uomo da cui dipenderà in buona parte il successo di questa operazione. Il suo curriculum sembra accreditarlo come un esperto di diritto pubblico, ma anche come un interlocutore fidato per l'ala cattolica della coalizione, vista la sua provenienza dalla Fuci - la Federazione degli universitari cattolici italiani.

La militanza in Fuci, però, ne fa anche un "cattolico adulto" secondo la definizione cara a Romano Prodi; e insieme a ciò la laurea all'università di Pisa sembra definirlo come un intellettuale laico. Ma meglio lasciare la parola ai suoi stessi interventi, pubblicati su diversi quotidiani nazionali e illustrati a convegni e seminari.

In particolare questo recente contributo sui "Pacs in Europa" sembra presagire a un approccio davvero laico al problema. Riuscirà Ceccanti a cavare qualcosa di buono, stretto com'è da opposte pressioni? E comunque, il testo che elaborerà potrà sopravvivere all'iter parlamentare?

Dall'isteria dei quotidiani "cattolici" un piccolo barlume di speranza ce lo possiamo permettere. (ma non più di quello).

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