Vladimir Luxuria: la vera trasgressione è l'amore

Vladimir LuxuriaSu La Stampa c'è un'interessante intervista di Claudio Sabelli Fioretti a Vladimir Luxuria. Si spazia dalla vita personale di Vladimir a quella politica, dal Muccassassina al Parlamento, dalla parrocchia in cui faceva il chierichetto alla prostituzione. Tra le altre affermazioni di Luxuria una sul senso della vera trasgressione:

Io non sono trasgressiva in quanto trans. Lo sarei se, pur sentendo questo richiamo della foresta, voltassi le spalle alla mia naturale interiorità femminile. Ma io mi sento una persona assolutamente naturale.

Dopo il salto un florilegio di domande/risposte politiche, in cui ci sono alcune chicche (tipo una gaffe del ministro Mancuso e una definizione di Mastella...):

In Italia il comunista Marco Rizzo è stato uno dei più violenti contro la tua candidatura.
Marco Rizzo disse che i comunisti avevano bisogno di candidare operaie e non trans. E quando la sinistra ha perso ha detto che la colpa era di chi s’era occupato più di froci che di zingari.

Fini diceva che un maestro non può essere gay…
Mi aspetto ancora la smentita che non ha mai dato. Però non posso chiamare “fascisti” Fini, Gasparri o La Russa. Fascista è chi si comporta da fascista. Mi sembra più fascista chi dice, in tanti cortei della sinistra, “morte agli ebrei” per reagire alla strage dei palestinesi.

Mario Giordano, direttore del “Giornale”, ti ha definito “un relitto da reality”.
Paradossalmente l’Isola mi ha dato ancora più credibilità politica.

Liberazione ti ha appoggiato.
Sansonetti ha riconosciuto l’importanza del fatto che quando la famiglia sta a tavola e accende la televisione e vede l’Isola dei famosi, si pone il problema di che cosa voglia dire “trans-gender”. Ma apriti cielo. Questa cosa è servita a Ferrero come pretesto per cacciare un direttore che non sarebbe mai stato il servo del padrone.

Francesco Rutelli veniva alla Muccassassina…
A farsi pubblicità, a prendere voti…

Poi ha tolto il patrocinio al Gay Pride…
E ha messo il bastone tra le ruote ai DiCo. Meglio avere un nemico chiaro che un amico ambiguo. Rutelli mi ha molto delusa.

In Parlamento chi è stato il più galante?
Il ministro Filippo Mancuso. Me lo presentò Franco Grillini, il presidente dell'Arcigay. Mancuso mi scambiò per una donna. Mi baciò la mano facendomi tanti complimenti. Disse: "Che piacere conoscere questa bella signora. Come si chiama?".

E tu?
Che dovevo fare? Gli dissi: “Mi chiamo Vladimir Luxuria”. Lui si girò verso Grillini e disse: “Ma è straniera la signora?”. E Grillini: “Non è straniera. È trans”. Mancuso salutò, si girò e scappò via.

Non sono stati tutti così imbranati, spero.
La Russa mi regalò un’orchidea.

La regalò a tutte le donne...
Appunto. Il gesto ha contribuito a scongelarmi.

Anche Cossiga è stato cortese.
Nel vano sotto lo scranno ho trovato una fotografia grande di Cossiga autografata. La dedica diceva: “Sei una delle persone più degne di stare qui dentro”.

Alla fine l'esperienza di Montecitorio è stata positiva?
Mi ha insegnato che i politici sono molto più ambigui di me.

Gioco della torre. Binetti o Buttiglione?
La Binetti sta nel Pd, ci crea troppi problemi. Ha detto che l'omosessualità è una devianza.

Mara Carfagna o…
La Carfagna non è una persona alla quale interessano molto le nostre vite. Per lei Pari Opportunità vuol dire l'opportunità sua di diventare ministro.

Veltroni o Berlusconi?
Butto Veltroni. Ha distrutto Rifondazione e tutta la sinistra. Si è preso l'Italia dei Valori con cui sono praticamente separati in casa. Ha costruito questo Pd assurdo e l'ha fatto naufragare. Ha perso anche il sindaco a Roma. Che vuoi di più?

E invece D'Alema…
Lo stimo molto. Mi piace quello che dice. Mi piace il suo coraggio. Aspetto solo che Veltroni si tolga di mezzo.

Berlusconi ti piace?
Come presidente del Milan mi piace moltissimo, come presidente di Mediaset molto. Come presidente del Consiglio per niente.

Casini o Mastella?
Mastella è inaffidabile. Troppo trans.

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