Scandalo sessuale per il sindaco gay di Portland

Portland, nell'Oregon, è l'unica grande città degli Stati Uniti ad avere un sindaco apertamente omosessuale: Sam Adams, paladino dei diritti gay e dell'ambiente, a novembre è stato eletto con il 59% dei voti. Adesso, però, rischia il posto e la carriera per una relazione con un giovane stagista, ancora 17enne quando i due si conobbero.

In campagna elettorale, Adams negò, spingendo a mentire anche i suoi collaboratori, di avere una relazione con il giovane Beau Breedlove, conosciuto nel 2005, quando i due avevano appunto 41 e 17 anni. Il sindaco, che all'epoca era ancora assessore, sostiene di non aver commesso nessun reato e di aver aspettato il 18esimo compleanno del giovane stagista per avere rapporti sessuali; il procuratore, però, ha aperto comunque un'inchiesta.

In ogni caso, il problema reale è che il sindaco ha mentito e ha spinto anche i suoi collaboratori a farlo; e anche se fosse dimostrato che non c'è stata violenza sessuale e violazione della legge sul consenso, ne viene fuori distrutto il rapporto di fiducia con gli elettori. Persino la maggiore rivista gay Just Out ha chiesto le dimissioni di Adams.

Il sindaco si dichiara pentito e spiega di aver nascosto la verità per evitare che la campagna fosse tutta incentrata su un pettegolezzo sessuale legato alla sua vita privata e per discutere dei reali problemi della città. Ma, anche se Portland e l'Oregon sono estremamente liberal, la menzogna di un politico per gli americani è ancora un fortissimo tabù.

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