Usa: il piano di Obama per i diritti LGBT

Sembra che Barack Obama non abbia tardato a rispondere alle preoccupazioni che venivano mosse da alcuni giornalisti circa i suoi programmi riguardanti i diritti di Lesbiche, Gay, Bisessuali e Transessuali americani.

Il sito della Casa Bianca, rinnovato in occasione del giorno dell'insediamento del nuovo presidente, presenta infatti nella sezione dedicata ai diritti civili un ampio paragrafo intitolato "Support for the LGBT Community" che ha già generato le aspre critiche dei più ultraconservatori gruppi cristiani che, con l'ormai nota American Family Association in testa, sostengono che l'agenda presidenziale circa i diritti civili non sia altro che "un pretesto per promuovere e sostenere il criminale comportamento sessuale deviato dell'omosessualità".

Obama, in coincidenza del quarantennale dei moti di Stonewall che ha più volte richiamato durante i suoi discorsi ricordando che c'è ancora tanto lavoro da fare per garantire pari diritti e pari dignità alla popolazione LGBT, propone nella sua ricca agenda, senza più mezzi termini, di allargare alla giurisdizione federale i reati legati alla discriminazione per orientamento sessuale, insieme a quelli legati alla razza, alla religione ed alla disabilità, impegnandosi a combattere la discriminazione di gay e lesbiche sui luoghi di lavoro e a supportare l'approvazione di leggi che regolino le unioni civili in tutti gli stati. Il neopresidente ribadisce inoltre il suo secco no al divieto di matrimonio per le coppie omosessuali alle quali è convinto si debba garantire la possibilità di adozione. Inoltre l'esercito dovrà dimenticare l'ormai celere politica del "Don't Ask-Don't Tell" mentre durante il primo anno di presidenza è prevista non solo una nuova massiccia campagna di prevenzione all'Hiv, ma anche una campagna di sensibilizzazione contro la discriminazione e la tristemente intramontabile emarginazione delle persone sieropositive.

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