Proteste a Brescia contro i "guaritori" dei gay

"NON GUARIRETE MAI", questo lo slogan molto efficace della manifestazione nazionale di Arcigay, organizzata oggi a Brescia dal circolo Orlando per protestare contro un ciclo di 19 incontri finalizzati alla "cura" dell'omosessualità. La terapia, promossa dalle associazioni di estremisti cattolici Living Waters e Gruppo Lot, doveva essere ospitata presso la Casa di formazione S. Efrem Diacono, struttura della Diocesi di Brescia; ma le proteste hanno spinto gli organizzatori ha cambiare sede e scegliere un luogo segreto. Del resto queste iniziative sono prive di qualsiasi carattere scientifico e si ispirano alle teorie dello psicologo americano Joseph Nicolosi, quello del Narth, screditato da tutte le associazioni di cui faceva parte.

La manifestazione di oggi serviva a ribadire che l'omosessualità non è una malattia, che non può e non deve essere curata e che, se alcune persone soffrono per il proprio orientamento, è proprio a causa di associazioni come Living Waters che criminalizzano i gay e le lesbiche e li escludono dalla società, facendo sentire diversi.

Basta leggere quello che scrivono gli animatori del Gruppo Lot, che dichiarano di essere "giovani cattolici che in passato hanno frequentato con beneficio i corsi di Living Waters e di Obbiettivo Chaire per le ferite della sfera affettiva e relazionale". Peccato che l'unico gay che si conosca ufficialmente "irconvertito" è il solito Luca Di Tolve, che ha persino ispirato una canzone di sicuro successo, "Luca era gay". Ma ecco che cosa si può leggere su quel sito:

Sei in conflitto con le pulsioni omosessuali indesiderate?
Se sei di fronte a questa realtà, se senti dal profondo dell'anima un vuoto che non riesci a colmare, se hai sentimenti che non ti appartengono, se ti senti in conflitto con la tua morale e tutto ciò provoca in te disagio, battaglie interiori, disordine, difficoltà relazionali e scarsa autostima, non temere perchè non sei l'unico a provare tutto ciò...
La verità e che non si è omosessuali, ma eterosessuali latenti.
Far uscire la nostra vera identità maschile è possibile: noi ci siamo riusciti e siamo qui per tenderti una mano!

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