Viaggiando: coppie gay in Nuova Caledonia

Non ci concedono diritti? In Italia i politici hanno capito che per affondare una maggioranza basta proporre una legge sulle coppie di fatto anche per persone dello stesso sesso? La Chiesa mobilita migliaia di persone per “affermare” la famiglia modello Betlemme? Prendiamoci una vacanza.
A quasi tre ore di volo da Sidney e ovviamente giorni di viaggio dall’Italia si arriva in Nuova Caledonia. Paradiso del Pacifico, Perla d’oltreoceano francese, le guide turistiche descrivono questo arcipelago unico, incantevole, un “must”. Le guide gay ci informano soltanto che in questo “paradiso terrestre” l’omosessualità non è un reato avendo assorbito il codice penale francese (La Nuova Caledonia è un territorio francese d’oltreoceano che fortemente sta richiedendo l’indipendenza) ma no le varie leggi sulle coppie di fatto (dai che sorpresa!). Meglio di niente. Almeno si può arrivare in Nuova Caledonia senza la preoccupazione di andare in galera per essere soltanto gay.

Noumea, la capitale, è...così così. Il centro storico è bruttino, mentre la parte costiera di Anse Vata è molto più scenografica. Dico subito, per togliere ogni forma di speranza, che non esiste gay-life, quindi no disco, bar, caffè, saune a tema. I gay della Nuova Caledonia, se non emigrano in altri Paesi sono schermati dietro le chat...oppure si incontrano nella pineta per l’inevitabile cruising area segnalata a Baie des Citrons.

Come arrivarci: giungete sulla spiaggia principale della baia, molto bella. E’ lì? Ma quando mai!!! Come al solito, e molto spesso nel Mondo, la spiaggia “gay” è scomoda da raggiungere, difficile da trovare. E’ come una selezione naturale. Chi arriva è sicuramente il più forte, il più deciso, il più caparbio (mi consigliano: il più arrapato) e quindi, “geneticamente” parlando, pronto alla riproduzione. Scavalcate la collina alberata, seguite le tracce di preservativi usati e fazzolettini sporchi (quanto si può essere incivili quando si segue il puro istinto) e sbucate sulla costa, dove, dopo una discesa “se cado mi rompo in mille pezzi” finalmente si arriva sulla spiaggia. Bella, pulita, rocciosa. La presenza umana sulla spiaggia è ridotta al minimo. C’è più gente sulla collina.

La Nuova Caledonia è il paradiso per le coppie “etero” in viaggio di nozze. Guai a parlare con loro. Dopo le doverose presentazioni il discorso finisce inevitabilmente sulla cerimonia nuziale. Se poi, malauguratamente si informa la coppia sul proprio orientamento sessuale, la “sposa” parte con racconti particolareggiati sul vestito, bouquet e addobbo della Chiesa...come se importasse a qualcuno. Quindi tenetevi a distanza se volete riposarvi.

Lungo la costa di Anse Vata ci sono molti locali, belli, costosi, con buona musica e ottimi cocktail...nessuno totalmente gay.
Fuori da Noumea, il paradiso. Foreste, cascate, fiumi. La parte orientale dell’isola è suggestiva, romantica, selvaggia.
Nota positiva: se siete una coppia gay in viaggio in Nuova Caledonia, ovunque andrete, potrete con semplicità affittare una camera matrimoniale senza destare stupori o reazioni “forti” da parte degli albergatori.

Nell’arcipelago ci sono varie bellissime isole. La più bella è l’Isola dei Pini, al sud della Nuova Caledonia. Raggiungibile in nave o in aereo, l’isola, piccola e assolutamente selvaggia, è uno di quei posti che quando ci arrivi pensi “sono in paradiso”. Anche qui, nonostante l’isolamento geografico e la completa assenza di posti “gay”, si è accettati e benvenuti.

Coppie gay italiane, desiderose di posti incantevoli, tranquilli, selvaggi, paradisiaci, pensate a un “viaggio di nozze” in Nuova Caledonia. Non avrete sfrenate serate a suon di “vamos a ballar” e non sarete circondate da guizzanti muscoli contenuti in canotte Dolce e Gabbana, ma sicuramente sarete avvolte dal romanticismo che solo una natura incontaminata può regalarvi. Per i gay single la Nuova Caledonia non è il posto dove andare se cercate divertimento a tema. Alla prossima tappa.
Buon viaggio!

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