New York Times: Obama si occupi di gay e lesbiche

La questione dei diritti di gay e lesbiche non può essere lasciata in disparte negli Stati Uniti e dovrà essere affrontata dal nuovo presidente Barack Obama. A rilanciare la riflessione sui diritti delle persone lgbt - il matrimonio e le unioni civili, la lotta alla discriminazione e all'omofobia, il diritto di indossare una divisa - ci ha pensato il New York Times, con un editoriale di Mary Frances Berry, dal 1993 al 2004 presidente della commissione nazionale sui Diritti umani.

Secondo la Berry, la questione dei diritti di gay e lesbiche non può essere tralasciata, mentre gli attivisti si preparano a tornare nelle strade per difendere il matrimonio gay in California, nel timore che la Corte Suprema giudichi legittima la Proposition 8 che lo ha cancellato. Nel suo intervento Berry rievoca la persecuzione degli afroamericani e la creazione, negli anni Cinquanta sotto Eisenhower di una commissione indipendente sui diritti umani. Da quel lavoro nacquero le leggi con cui gli Usa cancellarono la vergogna delle leggi razziali e il segregazionismo: il Civil Rights Act del 1964 e il Voting Rights Act del 1965.

Allo stesso modo, Obama si deve impegnare ad avviare un organismo analogo che si occupi delle minoranze e dell'attuazione dei diritti, a cominciare proprio da quelli di gay e lesbiche. Anche la stampa libera è un segnale dello stato di salute di una democrazia. L'Italia come sta a proposito?

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