L'angolo buio del cuore: il Brokeback Mountain italiano

Copertina del libro L'angolo buio del cuore di Simona CherubiniL'angolo buio del cuore di Simona Cherubini è stato definito il Brokeback Mountain italiano: sullo sfondo di una campagna abitata da cavalli, quattro persone – Salvo e Anna, Lapo e Giulia – si legano indissolubilmente in un quadrilatero di sentimenti fortissimi, di amori che travalicano l'ambito familiare e di eventi che in grado di sconvolgere qualunque pianificazione. Un romanzo da leggere e che costringerà il lettore ad andare oltre la magia della pagina scritta. L'autrice, Simona Cherubini, ci introduce un po' a questo romanzo.

Il titolo “L'angolo buio del cuore” ha delle motivazioni collegate alla tua esperienza o fa riferimento alla natura profonda del romanzo?
Questo titolo viene dal soggetto della copertina ovvero dall'opera di un pittore-scultore di nome Alessandro Reggioli dal titolo Safety heart armour l'armatura a protezione del cuore inteso come motore della vita e come scrigno dei sentimenti. La frase riportata sulla tela "Benedetto quell'angolo buio dove si rifugiano i nostri cuori" mi pareva calzasse a pennello con le tematiche trattate nel romanzo.

Nell'angolo buio del cuore convivono i sentimenti più puri e quelli più detestabili: i tuoi personaggi li presentano entrambi. Ma tu quale tipologia senti con più forza?
Io penso che ognuno dei quattro personaggi sveli un volto dell'amore e un modo di esprimere l'amore. Diciamo che come scrittrice mi piace esaltare i sentimenti tutti, renderli quasi esasperati e nell'angolo buio del cuore penso di aver sottolineato particolarmente questa mia velleità.

Il romanzo ha un epilogo tragico: credi sia perché tu abbia parlato di un amore omosessuale o è la narrazione che ha preteso una tale conclusione?
Credo che così come ogni uomo nasca con un destino per grandi linee già definito ogni storia abbia dalla sua prima riga un epilogo che è quasi naturale. Sarebbe stato lo stesso se Salvo e Lapo avessero lasciato le rispettive compagne e fossero vissuti felici e contenti? Io credo che la felicità altrui interessi davvero poco...

La struttura del romanzo è semplice ma mai banale e, personalmente, mi ha ricordato, in più di un'occasione, Andrea De Carlo. È una reale influenza o ce ne sono altre più significative?
Non sono fan accanita di De Carlo ma il paragone mi lusinga! Direi che nello scrivere cerco di non imitare nessuno, mi piace però dare tanto spazio ai dettagli e ai dialoghi. Direi che il modo di scrivere di Peter Cameron (Quella sera dorata in particolare!) mi affascina e mi influenza laddove tento di ricreare la magia dei suoi dialoghi.

Nel bene e nel male le donne del tuo romanzo sembrano avere una marcia in più...
Allora te lo confesso: le due donne, nella mia mente di creatrice di personaggi, dovevano avere caratteristiche molto detestabili ma per solidarietà femminile finiscono per avere quasi la determinazione delle eroine... scherzo! Il fatto è che il modo di amare delle donne è totalitario e queste due donne non fanno eccezione: il modo in cui lo dimostrano può essere più o meno discutibile ma non vi è dubbio che amino!

Il tuo editore definisce il tuo libro “il Brokeback Mountain italiano”: sei d'accordo?
Diciamo che ci sono caratteristiche simili: storia omosex, cavalli, natura. Confesso di aver letto il romanzo di Annie Proulx in tempi non sospetti ma la volontà era quella di raccontare l'amore e mescolarlo con le cose che amo di più: i cavalli e la campagna. E poi quando andrò in pensione aprirò un agriturismo e lo chiamerò Il casale della Cavallina!

Una domanda alla Totò: come nasci?
Come c'è scritto nell'ultima di copertina nasco come una persona normale che fa una vita meravigliosamente normale, con un'immensa passione per il raccontare e un sogno meraviglioso da realizzare: riuscire a far tradurre il mio romanzo in tante lingue e magari farlo diventare un film!

Simona Cherubini
L'angolo buio del cuore
Progetto Cultura, 2008
128 pp., euro 12,00

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