Coppie di fatto: parla Vittoria Franco, ministro ombra per le pari opportunità

Il ministro ombra Vittoria FrancoIn una lettera al giornale Europa, Vittoria Franco – ministro ombra per le pari opportunità – sostiene che il PD è sempre disponibile al confronto, pur lamentando che, fino ad ora, il testo dei DiDoRe è sconosciuto al Parlamento. Ecco il testo della lettera:

Cara Europa, scrivo in merito ai "Didore" e al presunto silenzio del Partito democratico, di cui avete parlato in una lettera pubblicata qualche giorno fa, sulla proposta avanzata dai ministri Rotondi e Brunetta per garantire il rispetto di diritti e doveri di reciprocità delle persone conviventi.

Molti esponenti del Pd non si sono limitati al silenzio. La nostra posizione è chiara: siamo disponibili, sempre, al confronto perché vogliamo il riconoscimento dei diritti delle coppie di fatto e in genere delle persone conviventi, e abbiamo quindi invitato la maggioranza e il governo a formalizzare una proposta in parlamento e quindi ad aprire un dibattito sul tema.

È vero invece, purtroppo, che a tutt'oggi è sconosciuto alle camere il reale contenuto della proposta sui "Didore", presentata i primi di ottobre dai deputati del Pdl Lucio Barani e Stefano De Luca.

Può essere utile spiegare che dal momento in cui una proposta di legge viene depositata a quando ne comincia l'esame passa del tempo, durante il quale è possibile raccogliere ulteriori firme ma anche apportare modifiche. Il 31 dicembre Barani e De Luca hanno dichiarato alle agenzie di stampa di aver raccolto 80 firme di deputati del Pdl. Ma lo stesso giorno il presidente dei senatori del Pdl Maurizio Gasparri si è premurato di avvisarli che «i Didore o come diavolo li vogliano chiamare non saranno mai, dico mai, messi all'ordine del giorno dell'"aula del senato". Come è evidente, dunque, il tema riscontra favorevoli e contrari, non solo nel centrosinistra, ma anche nel centrodestra.

Voglio sottolineare che il riconoscimento giuridico dei diritti, prerogative e facoltà delle persone stabilmente conviventi, indipendentemente dal loro orientamento sessuale, è un punto specifico del programma del Pd. In questa legislatura ho dunque io stessa ripresentato al senato, e Paola Concia lo ha fatto alla camera, un disegno di legge sulle unioni civili. È chiaro che ci auguriamo, a questo punto, che la proposta dell'ala più liberal del Pdl possa essere esaminata dal parlamento e che si possa dunque arrivare a garantire alle persone che convivono stabilmente almeno alcuni più essenziali diritti.

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