I gay latinoamericani chiedono asilo in Spagna

Non sono solo i gay italiani - che, pare, prediligono Barcellona - a cercare rifugio in Spagna, per trovare un paese aperto, tollerante e accogliente anche per le minoranze. Secondo i dati diffusi dal Cear (Commossione spagnola di aiuto al rifugiato) negli ultimi anni si sono moltiplicati i casi di cittadini latinoamericani che chiedono asilo in Spagna, per sfuggire alla discriminazione che subiscono nei paesi d'origine.

A partire dal 2003 e dopo l'approvazione del matrimonio gay alle Cortes, le richieste di asilo "per orientamento sessuale e identità di genere" in Spagna si sono moltiplicate, da pochi casi a diverse decine nella sola città di Madrid. Lo stesso è capitato nelle altre grandi città spagnole.

Questo in teoria: in realtà, però, è molto difficile per i cittadini di altri paesi ottenere lo status di rifugiato; su 6.946 domande, solo 204 persone (3,1%) sono state riconosciute come rifugiati e altre 340 hanno ricevuto protezione grazie alla Legge sull'Asilo. E questo nonostante l'orientamento sessuale e l'identità di genere siano protetti dalla legge sull'Uguaglianza.

In ogni caso, la Spagna appare come un rifugio sicuro per chi scappa da paesi molto meno accoglienti. Meno male che a noi italiani non serve lo status di rifugiati, almeno finché avremo la cittadinanza europea.

  • shares
  • Mail