DiDoRe: botta e risposta tra politici. Che il 2009 abbia inizio!

Bart Simpson benedice una coppia di fatto. Speriamo che prima o poi non sia solo più fantasia...Si sa, la fine dell’anno è un momento di revisione e di botti. Così c’è stato un bel botta e risposta dei politici in merito alla normativa per le coppie di fatto. Una bella “litigata” a distanza a colpi di dichiarazioni: il più classico degli auguri politici italiani, pare.

Inizia Luca Volontè (UdC) che afferma che questo del 2009 è un

“Capodanno col botto per il Pdl: un crescendo irresistibile dopo gli insultanti giudizi sul Vaticano e le Leggi razziali, dopo l'uno-due tra il Ministro Brunetta e Straquadanio sull'8 per mille, ora i festeggiamenti per le 80 firme Pdl sui PaCS di Berlusconi, i DiDoRe [che sono un] cacciare le dita negli occhi ai cattolici e alla Chiesa: potrà pure essere un ottimo diversivo per evitare di mantenere le promesse elettorali, forse servirà a rinsaldare amicizie filosofiche ma certamente segna l'inadeguatezza della Pdl. Dove stanno i laici e cattolici che difendevano in campagna elettorale la famiglia?”

Al che, Flavio Tanzilli, dell'Ufficio Politico della Dc per le Autonomie, ribatte:

“Si da' il caso che i DiDoRe siano voluti e proposti da cattolici osservanti e aperti al confronto e alla correzione di chi vive davvero la comunità ecclesiale, non di chi strumentalizza la fede violando ad un tempo catechismo e laicità dello Stato”.

Interviene, allora, Maurizio Gasparri, del Pdl al Senato, che all'annuncio di Franco De Luca (DcA) e Lucio Barani (Nuovo Psi) di aver raggiunto ottanta firme sulla proposta di legge sull'argomento, pontifica:

“Argomento chiuso, i DiDoRe non si fanno. Capisco che alla fine dell'anno ogni argomento è buono per fare notizia. Comunque, benché l'iniziativa sia irrilevante, voglio chiarire, in qualità di presidente del gruppo di maggioranza al Senato, che i DiDoRe o come diavolo li vogliono chiamare, non saranno mai messi all'ordine del giorno dell'aula del Senato, per questa legislatura, ma mi auguro anche per il futuro”.

E Franco De Luca (DcA), replica a Gasparri:

“Ho massimo rispetto dei senatori del PdL e del loro presidente Gasparri, ma altrettanto ne chiedo per gli ottanta deputati del PdL che hanno firmato la proposta dei DiDoRe. Al rientro dalle vacanze sicuramente il presidente Cicchitto si confronterà con noi e sarà possibile verificare se il testo può essere condiviso da tutti. Trattandosi di un'iniziativa parlamentare, inoltre, bisognerà sentire cosa ne pensano gli altri partiti presenti in Parlamento”.

Che il 2009 dei diritti abbia inizio!

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