Propositi per il 2009: la chiesa cattolica è per il rispetto dei gay

Renato Raffaele Martino, presidente del Pontifico Consiglio della Giustizia e della PaceIl cardinale Renato Raffaele Martino, presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace (da non confondersi con il cardinal Martini), intervistato da L'Osservatore Romano traccia un bilancio del 2008. Nel corso dell'intervista il giornalista gli chiede di illustrare quale sia la sua posizione in merito alle “proposte avanzate per introdurre nuovi diritti” e il cardinal Martino risponde:

La Chiesa è per il rispetto di tutti i diritti che riguardano la dignità della persona umana, creata a immagine e somiglianza di Dio. Il diritto che essa ritiene fondamentale è quello alla vita, sempre e comunque, dal primo istante del concepimento sino al termine naturale. Dunque si oppone sempre quando si vuole sopprimere una vita. La vita che la Chiesa difende è quella di tutti gli uomini, senza distinzioni di razze o culture. E questo principio non viene meno anche nel caso dell'omosessualità, intorno alla quale è stata innescata una polemica del tutto gratuita e senza senso.

Quindi prosegue:

La Chiesa si oppone decisamente alle legislazione di quegli Stati che condannano, a volte sino alla pena capitale, l'omosessualità. Anzi è pronta a scendere in campo con tutte le sue forze e in ogni ambito per difendere la vita di ogni persona, dunque anche degli omosessuali.

A proposito delle “nuove” famiglie il presule afferma:

Diverso è il caso in cui si vorrebbe costringere la Chiesa ad accettare l'identificazione del matrimonio naturale tra un uomo e una donna con forme di unione tra persone dello stesso sesso: facciano ciò che vogliono ma non pretendano di equiparare queste realtà, ben diverse tra loro. Abbiamo ricevuto da Dio il dono preziosissimo della libertà, anche della libertà di scegliere se peccare o no. In nome di quella stessa libertà però non si può impedire alla Chiesa di ribadire la sua posizione.

E conclude:

Io credo alla fine che anziché polemizzare su altri presunti diritti da inserire sarebbe molto più importante profondere le nostre energie per far rispettare da tutti quelli sanciti da sessant'anni e ancora negati in tanti Paesi del mondo.

Secondo alcuni si tratta di una clamorosa dichiarazione di un esponente di spicco del Vaticano. Che ne pensate?

  • shares
  • Mail
10 commenti Aggiorna
Ordina: