Il gran duca russo Sergej Romanov

Il granduca Sergej Romanov

Figlio di Alessandro II di Russia, il granduca Sergej rimane, dopo più di un secolo dalla sua tragica scomparsa, per molti un enigma. Dipinto come uomo reazionario, altezzoso ed arrogante (alcuni arrivarono ad accusarlo anche di sadismo), Sergej Romanov fu avviato molto presto alla carriera militare, ma quel suo carattere duro ed intransigente, quella sua figura atletica ma perennemente sprezzante, lo portava a suscitare avversione in chiunque (o quasi) lo incontrasse.

Tuttavia il giovane Sergej non era solo un militare reazionario ed un governatore dal pugno di ferro che odiava ogni forma di frivolezza e mondanità, ma anche un amante raffinato dell’arte, soprattutto quella italiana. Innamoratosi di Dante, il gran duca che nel frattempo si era sposato con la principessa Carolina Matilde di Schleswig-Holstein, volle imparare a tutti i costi la nostra lingua e leggere così la Divina Commedia nella sua versione originale.

Ma la sua personalità nascondeva diverse ombre, angoli tenuti gelosamente nascosti e segreti così profondi che solo di recente sono faticosamente trapelati dagli archivi russi, primo fra tutti quello della sua probabile omosessualità. Omosessualità che il granduca mal conciliava con la sua profonda religiosità e quel suo carattere chiuso e reazionario, tanto reazionario del resto da costargli la vita (morirà infatti in un attentato rivoluzionario nel 1905 quando governava la città di Mosca).

  • shares
  • Mail
1 commenti Aggiorna
Ordina: