Paola Concia: il ministro Carfagna è omertosa sull'omofobia

Anna Paola Concia e Mara Carfagna

Paola Concia intervenendo oggi alla Camera in merito al rispetto dei diritti umani ha posto una domanda a Mara Carfagna – presente in aula – su che fine abbiano fatto i fondi stanziati dal governo Prodi, per la costituzione dell’Osservatorio sulle discriminazioni verso le persone omosessuali e transessuali nel nostro Paese.

“Che fine hanno fatto questi fondi? Lo chiedo a lei Ministro Carfagna. Le chiedo una parola definitiva sulla costituzione dell’osservatorio per le discriminazioni verso le persone omo e transessuali. Le chiedo una parola anche perché sono mesi che lei su questi temi tace; come anche in otto mesi di mandato non ha mai incontrato le associazioni omosessuali. Cosa impensabile per un Ministro delle Pari Opportunità di un Paese Civile”.

E nel rispondere la Carfagna non ha risposto (scusate il gioco di parole). Dice la Concia in un comunicato stampa:

“Il Ministro, nella sua replica è stata omertosa, ha ignorato le mie domande e non ha detto una parola sulla condizione di omosessuali e transgender: questo è inconcepibile per un paese civile. A questo punto è chiarissimo che la ministra per le Pari Opportunità non si vuole occupare dei cittadini gay, lesbiche e transessuali e Berlusconi deve revocarle la delega”.

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