Storie di amore etero e gay nel romanzo Il giardino irraggiungibile

Copertina del libro Il giardino irraggiungibile di Caterina SaracinoStorie d'amore si intrecciano nel romanzo di Caterina Saracino dal titolo Il giardino irraggiungibile (Enrico Folci Editore 2008). Tra le altre storie c'è anche quella di due giovani che vivono una storia omosessuale; uno dei due vorrebbe gridarlo al mondo – anche se proviene da una famiglia conservatrice – mentre l'altro se ne vergogna – pur se nella sua vita è sempre stato lasciato libero di fare le proprie scelte – Quasi un romanzo in cui gli opposti continuamente si attraggono e si respingono creando così un coinvolgente vortice di emozioni e sensazioni. L'autrice, Caterina Saracino, ha simpaticamente risposto ad alcune domande per illustrarci il suo romanzo.

Te lo ricordi il gioco del “se fossi...?” Presentati ai lettori di Queerblog utilizzando tre “se fossi...”
Ciao a tutti, amici di Queerblog! Dunque, se fossi un oggetto sarei una matita, perché da quando ho imparato a tenerla in mano non l’ho più lasciata; la uso per il disegno, una mia grande passione, e ultimamente anche per scrivere perché, dopo anni di battiture al computer, ho riscoperto il romanticismo della scrittura a mano. Se fossi un disco sarei senz’altro Kiss me, kiss me, kiss me dei Cure, perché è un album molto vario, con momenti di malinconia, di allegria, a volte anche un po’ “nonsense”, e quindi rispecchia il mio carattere, da perfetta “gemelli”. Se fossi una città sarei Tokyo perché mi piacciono le persone vestite in modo eccentrico, le stranezze “tecnologiche”, i grattacieli illuminati di sera, il cibo coloratissimo e le canzoncine degli anime.

Raccontaci un po' il percorso che ti ha portato a scrivere il libro “Il giardino irraggiungibile”
Il tema principale che mi premeva trattare in questo romanzo era la riscoperta dell’individualità. Non individualismo, ossia l’attenzione solo a se stessi, ma individualità, come accettazione e apprezzamento dell’unicità. La massificazione porta ad azzerare le personalità e ad additare quelli in apparenza più “deboli” nella speranza che diventino come gli altri. Da adolescente mi facevano sentire un po’ “diversa” perché ero molto introversa e vivevo in un mondo tutto mio ma, pur soffrendo, ho sempre cercato di seguire la mia strada. A partire da questo punto ho cominciato a pensare alla storia che poi è diventata Il giardino irraggiungibile.

Nel tuo romanzo presenti l'amore etero e l'amore gay: è giusto dare un'etichetta all'amore?
L’amore non è un vestito, né una marmellata e non ha bisogno di etichette perché non è una creazione dell’uomo, ma qualcosa al di sopra di noi, di incontrollabile, e che ci fa amare una persona in quanto essere umano e non in quanto uomo o donna. Una peste che non guarda in faccia a nessuno, e di cui è meraviglioso ammalarsi. Se l’amore avesse dei preconcetti diventerebbe qualcosa di freddo, di “matematico”, e non sarebbe più amore.

Secondo te, perché in Italia - ma anche in altre parti del mondo - è così difficile comprendere che l'amore tra due uomini (o due donne) può essere normale e non “depravato”?
Forse perché se ne parla poco, e tutto quello che resta “misterioso” può trascinarsi dietro aloni di negatività. Mi riferisco soprattutto a quando si è bambini o adolescenti: nelle famiglie e a scuola non se ne parla, i cartoni animati offrono sempre gli stessi “modelli” d’amore eterosessuale e quando si cresce si dicono ai figli le stesse cose e quindi si entra in un circolo vizioso. La pistola giocattolo è più “sana” di un video musicale delicatissimo che parla di due ragazzini che si amano, come Vidrar vel til loftarasa dei Sigur Ros? Credo che prima di dare la colpa alla società in generale, le famiglie debbano dialogare di più e lasciare che un adolescente segua senza drammi il suo naturale orientamento sessuale.

Hai già preparato i regali per Natale? Ci dai qualche suggerimento?
Adoro il Natale, un po’ meno scervellarmi per fare i regali, ma ho trovato un dono che accontenta sia il portafoglio che chi lo riceve: un libro, magari scovandolo a prescindere dalle classifiche di vendita o dalla iper-promozione. Leggere è sempre un’avventura dalla quale imparare qualcosa o soltanto trarre spunti di riflessione. E se poi il libro che riceviamo proprio non ci piace… fa sempre bella figura una libreria “piena”! Buon Natale e buon 2009 a tutti i lettori di Queerblog!

Caterina Saracino
Il giardino irraggiungibile
Enrico Folci Editore, 2008
euro 13,00

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