Amnesty International denuncia omofobia e umiliazioni nelle prigioni del Camerun

amnesty-international

Amnesty International ha rilasciato alcuni dati legati ad una ricerca sottolinea ed evidenza la forte omofobia presente in Camerun, nel sistema giudiziario e nelle carceri del Paese. Ecco cosa è stato nuovamente rivelato

Nelle prigioni del Paese, chi è sospettato di essere gay viene sottoposto a umilianti e degradanti esami anali per scoprire -secondo tale teoria- se hanno avuto rapporti sessuali con persone dello stesso sesso. Basta il dubbio per poter essere arrestato e vittima di indagini e torture fisiche.

A ribadire queste parole è Godfrey Byaruhanga, autore di questi dati, che condanna giustamente e duramente il tutto:

Non c'è alcuna giustificazione di nessun genere per questa pratica illegale e degradante. Rappresenta una grave infrazione dell'etica medica e vi si deve porre fine immediatamente.

Inoltre, gli avvocati di queste persone prigioniere sono spesso minacciati. Alcune persone sembrano addirittura essere state incarcerate solo perché sembravano essere omosessuali mentre altre perché bevevano "Bayles"...

  • shares
  • Mail