Educazione al rispetto delle omosessualità

Copertina del libro Educazione al rispetto delle omosessualità di Antonella Di LuoffoLe edizioni Liberodiscrivere hanno da poco pubblicato un saggio di Antonella Di Luoffo dal titolo Educazione al rispetto delle omosessualità. Analisi delle problematiche e dei contrasti della società contemporanea e studio di produzioni specialistiche. L'autrice – riferendosi a un fatto di cronaca di qualche tempo fa, in cui un ragazzo venne seviziato a scuola perché aveva difeso la cultura gay, pur non essendo gay – parte dalla constatazione che la società contemporanea manifesta una falsa accettazione nei confronti delle persone omosessuali.

“Per quel che concerne l'educazione al rispetto dell'omosessualità – dice l'autrice – compito di psicologi, insegnanti, genitori e tutti coloro che lavorano nell'ambiente educativo (scuole, servizi socio-sanitari, associazioni, gruppi di formazione), consiste nel provvedere a fornirsi di nuovi strumenti, atti a favorire un'integrazione piena degli adolescenti omosessuali coi loro coetanei e ad insegnare l'uguaglianza dei diritti fra le differenze, queste ultime però, non più poste in un ordine gerarchico ma su una pari dignità e considerazione sociale” (pg 7).

Il saggio, che per la sua natura di studio non è da fare oggetto di una lettura superficiale, affronta il tema del rispetto in cinque capitoli e su piani specifici: psicologico, pedagogico, religioso, mediatico. Personalmente ho molto apprezzato il capitolo che analizza l'omosessualità nel cinema italiano dal dopoguerra ad oggi, con particolari riferimenti al cinema di Pasolini. Ottime, poi, le appendici biblioemerografiche, filmografiche e sitografiche. Si sente, tuttavia, la mancanza di una conclusione che avrebbe riannodato le fila del discorso ed aperto la ricerca verso nuove aperture. Rimane, tuttavia, un saggio interessante. Ringraziamo la professoressa Di Luoffo che ha gentilmente risposto ad alcune domande per noi di Queerblog che possono aiutare gli interessati ad orientarsi nella lettura del testo.

Quali sono le origini di questo studio?
Il libro nasce come tesi di laurea che poi ho continuato a integrare ed aggiornare, visto che l'argomento rimane di stretta attualità. Il lavoro di raccolta delle informazioni, dei testi e dei riferimenti internet è iniziato presso le biblioteche e librerie di Torino nel 1998 ed è proseguito a Salerno e Roma fino al 2001. Il mio interesse verso l'argomento nasce con la volontà di far conoscere e comprendere una delle tante diversità umane (non a caso il libro non si limita al solo aspetto sessuale ma affronta l'argomento da più punti di vista, dal religioso allo scientifico al culturale, a quello ludico del cinema fino a quello psicologico e pedagogico).

È più corretto parlare di rispetto dell'omosessualità o rispetto della persona?
Ovviamente della persona nella sua specificità ed autenticità. A questo proposito mi viene da riprendere in qualche modo Pasolini a proposito del sottoproletariato romano, da lui definito come gente genuina ancora non barbaramente bombardata ed omologata dalla società consumistica postmoderna.

Come mai il titolo parla di omosessualità al plurale?
Perché mette in evidenza che si tratta di autenticità personali; perché ognuno ha un proprio orientamento naturale al quale possono legarsi storie e background personali.

In poche battute, potrebbe indicarci un percorso-tipo di educazione al rispetto delle persone omosessuali?
Il percorso di educazione dovrebbe inglobare e comprendere una attività educativa o didattica che si focalizzi su un'etica dell'accoglienza di ogni tipo di diversità – sessuale, religiosa, culturale etnica ecc. – Lo studio deve avere una valenza didattica sia trasversale che disciplinare, puntando ad un processo di apprendimento metacognitivo, costituito cioè dalla consapevolezza che nel ruolo della formazione scolastica e personale sia indispensabile l'acquisizione di un sapere esperto. Citando le parole del grande psicologo Gardner: “Il sapere esperto si raggiunge attraverso l'apprendimento di una disciplina della comprensione che si avvale dell'utilizzo del sapere al momento opportuno, della capacità di contestualizzare nella vita di ogni giorno il sapere disciplinare appreso”. Il rispetto di ogni diversità (quindi, banalmente, di tutti gli altri, considerando che non esistono due persone “uguali”) dovrebbe pertanto essere l'obiettivo finale della formazione dei ragazzi poiché consentirebbe loro un adattamento all'ambiente ed un arricchimento personale e sociale.

Ci dica qualcosa di lei
Sono un'insegnante di scienze sociali e sostegno negli istituti di istruzione superiore. Mi sono laureata in filosofia all'Università La Sapienza di Roma e specializzata all'Università Cà Foscari di Venezia. Scrivo per alcune riviste e siti online relativi alle tematiche psicologiche, pedagogiche e sociologiche e mi interesso di saggistica relativa ai mille problemi dell'attualità (dal lavoro alla formazione giovanile, al consumismo, parafrasando Bauman: alla “solitudine del cittadino globale”). Mi capita spesso accostare aspetti diversi della realtà e metodi diversi di descriverla. Amo la musica di Francesco Guccini, lo sport e la montagna.

Antonella Di Luoffo
Educazione al rispetto delle omosessualità.
Analisi delle problematiche e dei contrasti delle società contemporanea e studio di produzioni specialistiche
Liberodiscrivere edizioni, Genova 2008
pagine 262, euro 15,00

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