Licio Gelli: durante il fascismo gli omosessuali non esistevano

Il Maestro Venerabile Licio Gelli, intervistato da Klaus Davi, sostiene che durante il fascismo gli omosessuali – che lui non riesce nemmeno a pronunciare e, alla Benigni, dice “uomo sessuale”... – non esistevano e nemmeno le donne lesbiche. E se erano mandati al confino era per mafia, mica perché gay!

Sostiene anche che Luxuria è stata una vergogna per il Senato romano: ma Luxuria non era stata eletta alla Camera? Comunque, per Licio Gelli “quei tipi lì [Luxuria, ndr] non dovrebbero essere ammessi nelle liste elettorali”.

Per la cronaca: le poesie di Gelli sono lette da Alba Parietti.

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