1° dicembre, la lotta all'Aids non è finita

Giornata mondiale per la lotta all'Aids: come ogni anno una serie di iniziative, anche in Italia, per ricordarci che questa malattia non è stata sconfitta, che la ricerca deve andare avanti e nel frattempo è decisivo proteggersi. Profilattico, dunque, o astinenza se ne siete capaci (così accontentiamo B16 e Bush).

In Italia, dall'inizio dell'epidemia, sono stati segnalati oltre 60mila casi, con 40mila decessi, segnala il Centro operativo anti Aids dell'Istituto superiore della Sanità. Negli anni si sono progressivamente e costantemente ridotte le infezioni (dai 5600 casi del 1995 ai 758 del 2006, ancora parziali). Se, però, sono crollati i nuovi casi fra i tossicodipendenti è aumentata in maniera vertiginosa la percentuale di trasmissione del virus per via sessuale, sia etero sia omosessuale: dal 9,1 al 69%.

Incontri, manifestazioni e feste di raccolta fondi un po' in tutta Italia. Qui a Milano c'è una festa organizzata da Gaia360° per Lila e patrocinata (!) dal Comune; a Roma invece una grande manifestazione voluta dal ministero della Salute.

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