Onu, gay e lesbiche in piazza contro il Vaticano


E se l'ultimo intervento pubblico del Vaticano in tema di omosessualità fosse un clamoroso scivolone? Se fosse un terribile autogol per un'organizzazione che ci tiene a passare per caritatevole, pietosa e misericordiosa? E se questa chiusura diventasse per la comunità lgbt italiana quello che la Prop 8 in California è diventato per i gay americani? La nostra Stonewall?

Non sappiamo se davvero di fronte alla violenza delle parole di monsignor Migliore - vanamente ammantate di carità cristiana - la comunità gay, lesbica, trans e bisex italiana uscirà davvero allo scoperto e andrà a manifestare pubblicamente il proprio sdegno contro la Santa Sede; magari accompagnata da tanti amici, fratelli, conoscenti eterosessuali stanchi di sentire continue ingerenze, persino quando è in gioco la vita di migliaia di persone omosessuali in tutto il mondo.

Intanto sono già state organizzate manifestazioni di protesta delle lesbiche e dei gay italiani contro il No del Vaticano alla proposta francese di depenalizzare in tutto il mondo l'omosessualità. Il primo appuntamento è per sabato 6 dicembre alle 17 a Roma, in piazza Pio XII, vicino a San Pietro.

Foto | aelred

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