Adolf de Mayer, mito di un fotografo

Adolf de Meyer

Nato a Parigi da padre tedesco e madre scozzese, Adolf de Meyer crebbe in realtà nella città di Dresda. Il suo amore per la fotografia lo portò ad affermarsi come uno dei grandi nomi del Novecento, acquistando inizialmente grande fama per i suoi esclusivissimi ritratti dell'alta aristocrazia europea, dal re d'Inghilterra Giorgio V a Luisa Casati Stampa di Leoncino, già splendidamente ritratta da Giovanni Boldini nel pieno fulgore della sua bellezza.

Non solo la nobiltà voleva farsi fotografare da De Meyer, ma anche molti attori chiesero di essere dipinti dall'artista, incluse due stelle di prima grandezza del cinema americano come Lilian Gish e Mary Pickford. Omosessuale, De Meyer sposò per comodo e simpatia l'aristocraticissima Olda Caracciolo, incontrata in Inghilterra a casa dei ricchi banchieri Sassoon. La nobildonna italiana, nipote di Edoardo VII, era del resto nota nell'ambiente per i suoi appassionati amori saffici.

Un matrimonio di convenienza per entrambi dunque che poterono così continuare a perseguire e lanciare le proprie esche amorose. Un sodalizio che durò fino alla morte della donna. Seguendo il consiglio di un astrologo, de Meyer si trasferì a New York dove iniziò a lavorare per Vogue e Vanity Fair. Sull'onda di quel successo tornò poi a Parigi dove iniziò una fortunatissima collaborazione con Harper's Bazaar. Anni felici, grazie alla presenza anche del giovane ed aitante Ernest Frohlich a cui lasciò in eredità (dopo una formale adozione) il titolo nobiliare e tutte le sue sostanze.

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