Riccione: la consigliera di Fi boccia l'hotel gay

La signora biondissima qui accanto si chiama Lilly Pasini ed è consigliera di Forza Italia - di minoranza - al Comune di Riccione. Non avendo altri problemi (beata lei!), ha deciso di polemizzare contro l'idea di una catena di hotel gay friendly, che accolgano come si deve la clientela lgbt. E visto che va tanto di moda, ha pensato di associare gay a pedofili e turisti sessuali.

Qualche giorno fa il presidente di Promohotels Antonio Marinaro ha lanciato la sua proposta agli albergatori per potenziare l'offerta rivolta alla clientela gay e lesbica e fare di Riccione una metà del turismo "arcobaleno". Niente di ghettizzante, ma un richiamo a tolleranza e disponibilità da parte degli operatori.

Forse non è una cattiva idea, visto che mete gay mondiali, come Ibiza e Mykonos non sentono la crisi e l'Italia - da quando ha scelto il turismo (costoso) per famiglie, a scapito di gay e giovani - ha visto ridurre i vacanzieri.

Non è d'accordo, però, la signora Lilly Pasini, che si è scagliata con decisione contro Marinaro e la sua proposta.

«Stupire a ogni costo è vecchia teoria d’improvvisati comunicatori: spiagge per donne arabe, ufo atterrati su Riccione, fantomatici palazzetti del ghiaccio! Siamo seri signor Marinaro, è vero che Luxuria ha vinto l’Isola dei famosi, ma da qui a voler fare di Riccione una città orientata ce ne passa. Perché non vi dedicate al turismo sessuale, agli hotel per pedofili? Affittate camere a chi ha i capelli biondi e gli occhi azzurri. Non siamo Ibiza, abbiamo una vocazione turistica che non ha mai creato ghetti e sappiamo rispettare la diversità, con discrezione, senza esagerazioni. Sarebbe bene riflettere sulle priorità delle nostre strutture. Perché accanto a tanti operatori che stanno facendo un grande sforzo abbiamo pensioni con bagni dove per entrare devi avere la taglia 38 e la doccia è sopra il water». Parole ispirate, vero?

Se cominciassimo, dopo la Binetti, a denunciare tutti gli insulti di persone come questa - specie se sono politici - forse ci penserebbero su più di una volta prima di dare fiato a simili affermazioni. I pedofili usano violenza su minori, i turisti del sesso sfruttano minori (o anche maggiorenni) approfittando della povertà economica, sociale e culturale delle aree del terzo mondo; nulla a che vedere con il turismo gay, in cui si parla solo di accogliere con un sorriso, senza sorpresa e senza occhiatacce una coppia di uomini che chiedono una camera matrimoniale. È qualcosa di così incredibile?

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