Coppa UEFA: l'omosessualità come offesa

Impara lo spagnolo con Lago

Si sa, il mondo del calcio è maschio al 100% e son tutti etero. In un contesto di siffatta mascolinità l'offesa maggiore è quella di intaccare la virilità. Se poi i calciatori vengono definiti gay allora l'onta è tremenda. Così deve aver ragionato Alejandro Lago, difensore di origine uruguayana della squadra norvegese del Rosenborg. Quindi in previsione della partita di coppa Uefa di stasera tra il Rosenborg, appunto, e il Valencia Lago ha pensato bene di tenere un corso accelerato di spagnolo ai norvegesi insegnando loro i modi per fare un tifo da stadio ineccepibile. Sul sito del Rosenborg, così, son state elencate le parole offensive da dire ai calciatori dagli spalti (in apertura di post il logo del corso: Impara lo spagnolo con Lago). E giù con sinonimi più o meno volgari della parola gay.

I giocatori del Valencia sono “femminucce che non sopportano il freddo sotto zero”, la difesa del Rosenborg “è come una parete contro gli attaccanti maricones del Valencia” o ancora gli spagnoli sono chiquillas, cioè poco virili.

La società calcistica – precisando che si è trattato di una situazione in cui prevaleva l'ironia – ha comunque chiesto scusa ai valenciani, soprattutto perché son stati definiti omosessuali, sottolineando che “non si deve scherzare sulle inclinazioni sessuali”, come sostiene Nils Heldal, responsabile dell'ufficio stampa del Rosenborg.

Peccato, però, che ancora una volta si usi l'omosessualità per “sfottere”.

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