Luxuriamania

La Luxuria nazionale ha vinto. E Liberazione, dopo le dichiarazione impegnate e diffidenti dell'inizio, ieri apriva in prima pagina con la vittoria all'Isola dei famosi e tutta la portata simbolica che questa ha per l'opinione pubblica del nostro paese. Perché chi ha criticato amaramente la scelta dell'onorevole signora ha osservato superficialmente il fenomeno.

Succede però che proprio da quella sinistra dura e pura, riconoscibile nelle persone di Paolo Ferrero, segretario del Prc, arriva la proposta. Ha offerto all'ex parlamentare transgender la candidatura per le europee: «Spetta a lei decidere». L'invito, peraltro già chiarito in trasmissione ad un sedicente acutissimo ma purtroppo sempre fuoriluogo Luca Giurato, è stato subito declinato: «Grazie a Ferrero, ma lo avevo già detto dopo la sconfitta elettorale, il parlamento europeo non è nei miei programmi per l'immediato futuro », ha detto Vladimir, «scriverò da maggio un libro di favole transgender per bambini e mi dedicherò al teatro».

I commenti si commentano da soli. Sta a a vedere che il pubblico italiano è più civile dei loro esimi rappresentanti. Il Corriere, che considera esagerato il confronto Luxuria-Obama, come se non si parlasse nello stesso modo di pregiudizi che imbarbariscono, riporta dichiarazioni varie. Se dal Pd, nella persona di Paola Concia si dichiara «L'autenticità e lo straordinario animo di Luxuria hanno battuto stereotipi e pregiudizi», e con Fabio Evangelisti, Italia dei valori, «se in parlamento c'è ancora chi si scandalizza perché una transgender diventa eroina per un giorno, vuol dire davvero che gli italiani sono più avanti della politica », Maurizio Ronconi, sempre Udc, dice: «Che la tv pubblica erga ad eroina un trans è scandaloso. Più che Isola dei famosi, l'Isola della vergogna ». Per Elisabetta Gardini, ex show girl e europarlamentare di Forza Italia, «ben venga la vittoria che dimostra come da parte degli italiani non ci sia nessuna discriminazione come non c'è mai stata da parte mia. Ma mi preoccupa che un programma così sia diventato lo show di punta della tv pubblica». Populismo spicciolo.
Poi c'è Casini, che non sbaglia «Complimenti a Vladimir, è stata veramente simpatica — ha detto Pier Ferdinando Casini, leader dell'Udc — ma la sua vittoria certifica la morte della sinistra comunista ». E menomale.

Luxuria, pensaci tu. «Gli italiani, - dichiara - votandomi, hanno dimostrato di essere più avanti dei politici. A Roma purtroppo in parte della popolazione c'è un'intolleranza spesso alimentata da quei che pensano che due gay che si vogliono bene non possono essere considerati una coppia normale riconosciuta dallo Stato. Il ministro Carfagna? Non penso che abbia fra le sue priorità il rispetto della dignità di omosessuali e transessuali». Ecco.

via : Corriere

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