Usa: dopo il no al matrimonio gay, minoranze a rischio


È possibile, ma soprattutto è giusto che la maggioranza decida quali e quanti diritti devono spettare a una minoranza? Eppure è quello che è successo in California, dove la maggioranza eterosessuale ha avuto la possibilità di esprimersi pro o contro i diritti di una minoranza, i cittadini omosessuali che vivono in quello stato.

Qualcuno adesso, anche negli Stati Uniti, comincia a chiedersi se non sia pericoloso imboccare questa china, in cui la popolazione - magari stimolata demagogicamente - si esprima per cancellare parte dei diritti civili o sociali non per tutti, ma solo per una minoranza svantaggiata o poco amata.

Proviamo a pensare se fra un po' qualcuno proponesse un referendum per togliere l'assistenza sanitaria ai latinos; o per cancellare i sussidi di disoccupazione per gli afroamericani. O in Lombardia per far pagare l'assistenza medica agli immigrati (ah, questo è già stato proposto). In un regime democratico diritti e doveri devono valere per tutti, al di là delle condizioni personali. Per questo esistono i giudici e le Corti Supreme, che non sono soggette ai variabili umori del corpo elettorale e possono custodire senza cedimenti populisti i valori della Costituzione.

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