Rupert Everett continua a esortare gli attori gay a non fare coming out

Rupert Everett continua a esortare gli attori gay a non fare coming out

Rupert Everett continua con il suo mantra anti coming out per gli attori. Mentre Matt Dallas, Jodie Foster e Victor Garber vivono serenamente la propria omosessualità e la propria vita di attrici e attori, Rupert Everett continua a insistere perché i giovani attori gay non parlino mai del proprio orientamento sessuale. In un’intervista alla BBC, infatti, Rupert Everett ha affermato che crede fermamente che fare coming out per un attore significhi la fine della sua carriera:

Gli uomini eterosessuali hanno più opportunità di interpretare personaggi gay e poi vincere premi, ma questo al contrario non funziona.

L’intervistatore gli ha chiesto, allora, se questa situazione non sia vera solo per lui, Rupert Everett, per via del suo passato da escort che lo ha privato, di fatto, di una carriera più prolifica e gli ha presentato Matt Bomer come esempio di attore gay di successo che interpreta personaggi eterosessuali. Al che Rupert Everett ha risposto con un laconico

Chi lo sa, ma non credo.

Qualche anno fa era senza dubbio un rischio fare coming out (ricordiamo che Ellen DeGeneres è stata tre anni senza lavorare…) ma oggi, grazie ai molti attori che hanno parlato pubblicamente del loro orientamento sessuale, è sempre più normale.

Non sarà che Rupert Everett abbia problemi più per via delle sue capacità di attore che non per il fatto di essere omosessuale?

Via | Towelroad

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